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​Con ‘Trova Iphone’ arrivano a casa sua e lo arrestano. 55enne di Tiggiano perde l’affidamento in prova

by Redazione
1 Agosto 2017 18:02
in Cronaca
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Ha dimostrato in più occasioni di non meritare il beneficio dell’affidamento in prova e così alla fine, su richiesta dei carabinieri, l’Autorità Giudiziaria competente ha disposto che Domenico De Francesco continuasse a scontare la pena presso la Casa Circondariale di Lecce, luogo in cui è stato accompagnato nella giornata di ieri, mercoledì 18 gennaio 2017, dai Carabinieri di Corsano. Proprio quei militari che più volte lo avevano pizzicato lontano da Tiggiano, dove aveva l’obbligo di dimora impostogli dal magistrato di Sorveglianza.

Originario del brindisino, classe 1962, De Francesco era ‘affidato in prova’, una misura alternativa alla detenzione prevista dall'ordinamento penitenziario italiano, nel comune di Tiggiano, nel Capo di Leuca,  per altri reati contro il patrimonio commessi nel Veneto nel corso degli anni passati.

Ma a fargli perdere il beneficio, alla fine, non sono state soltanto le ‘scappatelle’ da Tiggiano a Corsano, quanto piuttosto un episodio grave avvenuto nella scorsa estate quando un ragazzo si presentò presso la Stazione Carabinieri di Gagliano del Capo (Le) per denunciare il furto del proprio marsupio con all’interno un iphone, lasciato incustodito sotto un ombrellone di una delle meravigliose spiagge del Sud Salento.

Immediatamente  il Comandante della Stazione di Gagliano pensò bene di provare a geolocalizzare il cellulare tramite l’applicazione della Apple “Trova iPhone” e in pochi minuti riuscì ad arrivare dritto dritto all’abitazione in cui il telefono era nascosto. Indovinate di chi era l’abitazione? Proprio del De Francesco che non riuscì mai a spiegare come mai il cellulare rubato fosse comparso nella sua stanza da letto.

Fatto sta che l’iphone fu riconsegnato alla vittima e immediatamente iniziarono le procedure di richiesta all’Autorità giudiziaria di far decadere l’affidamento in prova per far scontare la pena in carcere all’uomo che in più occasioni aveva dimostrato di non meritare indulgenza. Ieri le porte di Borgo San Nicola si sono riaperte per lui.

Tags: furti
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