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Omicidio Noemi, attesa la sentenza del processo d’appello per Lucio Marzo. Il caso a Quarto Grado

by Redazione
7 Giugno 2019 11:40
in Cronaca
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«Dopo quello che ha fatto dovrebbe dire “lasciatemi marcire qua dentro perché ho tolto la vita ad una ragazzina di 16 anni”». Sono state queste le parole piene di delusione di Imma, la mamma di Noemi Durini – uccisa e sepolta viva sotto un cumulo di pietre, prelevate da un muretto a secco – quando il processo di Appello è stato slittato di due settimane a causa di un numero troppo elevato di udienze in calendario che avrebbe impedito di affrontare il caso con la dovuta attenzione, secondo l’avvocato Luigi Rella, difensore di Lucio Marzo, che ha avanzato la richiesta.

Il fidanzato della 16enne di Specchia, già condannato in primo grado dal Tribunale dei Minorenni di Lecce a 18 anni e 8 mesi, è l’unico a sedere sul banco degli imputati con l’accusa di aver tolto la vita alla studentessa alle prime luci dell’alba di una calda giornata di fine estate.

L’omicidio ha scosso l’intero Salento che per 10 lunghi giorni ha trattenuto il fiato, ha sperato in una ‘bravata’ di una ragazzina che si era semplicemente allontanata da casa. Non era così, mentre tutti cercavano Noemi, il suo corpo era “protetto” dagli ulivi della campagna di Castrignano del Capo, dove era stata sepolta. Ancora viva.

Per l’autopsia la 16enne di Specchia è stata picchiata a mani nude, accoltellata alla nuca con una violenza che la punta del coltello si è spezzata e ricoperta di pietre mentre respirava ancora. Secondo il medico legale, infatti, è morta per “insufficienza respiratoria acuta conseguente ad asfissia da seppellimento mediante compressione del torace e dell’addome”.

Del caso torna ad occuparsi anche Quarto Grado, nella puntata di venerdì 7 giugno che andrà in onda in prima serata, ovviamente su Rete4. La trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero, dedicherà un capitolo alla storia di Noemi, uccisa il 3 settembre 2017.

Intanto, nei giorni scorsi, è stata archiviata la posizione dei genitori del ragazzo, sospettati di concorso in omicidio e di averlo aiutato a coprire le sue tracce.

Tags: omicidio-noemi
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