Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Per 700 giorni in una cella troppo piccola, un detenuto ottiene lo ‘sconto’ di due mesi sulla pena

by Redazione
6 Agosto 2021 12:03
in Attualità
0

«Il grado di civiltà di una società si misura dalle sue prigioni» recitava Fëdor Dostoevskij in “Delitto e Castigo”. Se, come suggerisce lo scrittore e filosofo russo, dalle Carceri si giudica il valore e la cultura di un Paese, l’Italia non brilla. Tra le criticità che il sistema deve affrontare, quello del sovraffollamento è senza dubbio il più urgente. Tanto è stato detto e scritto sulla necessità di trovare proposte fattibili, concrete e dignitose per tutti o sulla possibilità di fare un maggiore ricorso alle misure alternative e un minore uso dello strumento della custodia cautelare, ma nessuna ‘soluzione’ è riuscita a risolvere il problema. Così, in cella – dove le condizioni sono spesso al limite – i detenuti vivono come se dovessero scontare una seconda “pena”, un’ulteriore condanna.

Una vera e propria emergenza che è costata (e continua a costare) cara dall’Italia, già condannata dalla corte Europea dei diritti umani di Strasburgo al pagamento di migliaia di euro di risarcimento per danni morali a favore dei prigionieri per il trattamento subìto.

Articolo 3 Cedu. Trattamento inumano e degradante

Tutto ruota intorno all’articolo 3 della Corte europea dei diritti dell’uomo, considerato uno dei traguardi più importanti raggiunti dalla società moderna. “Nessuno può essere sottoposto a tortura, né a pene o trattamenti inumani o degradanti” si legge. Tra i parametri da rispettare per assicurare ad ogni recluso condizioni compatibili con il rispetto della dignità umana c’è quello dello spazio personale che deve essere concesso a ciascun detenuto ai sensi della Convenzione. Se in una cella collettiva scende sotto i 3mq, la mancanza di spazio è considerata talmente grave che sussiste una strong presumption di violazione dell’art. 3 Cedu.

“Sconto” di due mesi sulla condanna

È grazie questo punto che un detenuto, assistito dall’avvocato Sergio Sperti del Foro di Lecce, ha ottenuto uno ‘sconto’ sulla pena. Il Magistrato di Sorveglianza di un Tribunale del Nord Italia ha riconosciuto, oltre ogni ragionevole dubbio, la detenzione inumana in violazione dell’art 3 Cedu, accertando che l’uomo, ristretto in vari istituti penitenziari del sud Italia, abbia vissuto per quasi 700 giorno in una cella sotto i 3 mq in spregio pertanto agli insegnamenti della Cedu.

Alla luce di tutto questo, l’avvocato Sperti ha ottenuto una riduzione di due mesi e due giorni sulla pena che il suo assistito deve espiare.

Insomma, è prevista una riduzione della pena da espiare pari a 1 giorno ogni 10 giorni di reclusione vissuti nelle condizioni censurate da Strasburgo. Se la condanna è stata espiata, è previsto un risarcimento in denaro di 8 euro per ogni giorni di reclusione patito.

Tags: emergenza-carceri
Previous Post

Guardia Costiera contro l’occupazione del demanio, denunciati in 5 e liberati 400 metri quadrati di spiaggia

Next Post

Nonostante l’affidamento in prova svaligia numerosi box, in manette 46enne di Lecce

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026