Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Feto nascosto in un armadio: sì del giudice per la “messa alla prova” della madre

by Redazione
30 Giugno 2018 12:07
in Cronaca
0

La madre, accusata di aver nascosto il feto privo di vita del figlio nell’armadio, potrà usufruire della “messa alla prova”. Il gup Aristodemo Ingusci ha dato l’assenso alla richiesta avanzata dal sostituto procuratore Anna Carbonara, nell’udienza odierna, celebratasi presso il Tribunale dei Minori.

Ad ogni modo, il 19 luglio prossimo, la ragazza (17enne all’epoca dei fatti) dovrà presentare, attraverso il proprio legale, l’avvocato Fabrizio Tommasi, un programma di “riabilitazione”, che verrà vagliato anche dal pm. A quel punto, verrà predisposto un percorso ad hoc, di concerto con i servizi sociali. Nel caso in cui la messa alla prova dovesse andare a buon fine, otterrebbe l’estinzione del reato.

Il processo in Corte d’Assise

Parallelamente, la giovane madre ha chiesto, nei giorni scorsi, di costituirsi parte civile “contro” la sorella e il cognato. È accaduto nel corso della prima udienza del processo in Corte d’Assise (Presidente Pasquale Sansonetti, a latere Francesca Mariano) a carico dei parenti della 18enne di Squinzano. Al termine della camera di consiglio, i giudici in composizione togata e popolare hanno rigettato l’istanza.

In precedenza, il difensore dei due imputati, l’avvocato Maurizio Scardia, si era opposto alla richiesta. La sorella 27enne ed il cognato di 46 anni, rispondono delle ipotesi di reato di “infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale” e “occultamento di cadavere”, in concorso con la madre 17enne, all’epoca dei fatti.

L’inchiesta

Non è “caduto”, dunque, al momento, il grave capo d’accusa d’infanticidio, nonostante l’esito dell’autopsia. Il medico legale Ermenegildo Colosimo, infatti, ha stabilito che il corpicino era senza vita, con il cordone ombelicale, di circa 80 cm, annodato intorno al collo, quando la giovane madre ha partorito all’interno della casa alla periferia di Squinzano.

La Procura contesta ugualmente tale reato a carico dei tre indagati, “versando la minore in condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto”. Inoltre, il medico legale ha prelevato un campione di tessuto per un eventuale esame del Dna (se fosse necessario), al fine di risalire all’identità del padre della bimba.

Il feto privo di vita di sesso maschile, nascosto nell’armadio di un’abitazione di Squinzano, venne rinvenuto nel febbraio del 2017.

Ricordiamo che, secondo l’accusa, la mamma, all’epoca 17enne, avrebbe occultato il corpicino del suo bambino, dopo averlo avvolto in una busta di plastica e richiuso in una borsa.

La ragazza si è presentata il 9 febbraio dello scorso anno al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Copertino a causa di una forte emorragia. La visita ginecologica non ha lasciato spazio a dubbi: la giovane aveva dato alla luce un bambino, da poco tempo. La ragazza avrebbe ammesso di avere partorito pochi giorni prima a casa, quando non era presente nessuno.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Squinzano, diretti dal maresciallo Giovanni Dellisanti.

Tags: infanticidio
Previous Post

Vedono la polizia e accelerano, ma la fuga con lo scooter finisce contro un’auto. In sella due volti noti

Next Post

‘Io sono quello che ha ucciso la ragazza’. Le parole di Lucio in carcere

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026