Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

La Puglia rientra a scuola, tra mascherine e distanziamento. Ma la voglia di tornare supera tutto

by Cosimo Iaia
23 Settembre 2020 19:08
in Attualità
0

Sta per suonare la prima campanella di un nuovo anno scolastico che segna l’inizio di un’altra avventura tra i banchi, al fianco di amici fidati o di nuove conoscenze. È sempre grande la gioia di rivedere il compagno di banco, quel compagno con cui tutto si divide per anni: dai compiti in classe ai racconti delle prime ‘cotte’, da gioie e dolori di tanti voti collezionati alle interrogazioni, alle confidenze che solo al compagno di banco si possono fare.

Mancano pochissime ore al rientro a scuola di tantissimi studenti in Puglia, in ritardo di quasi una settimana rispetto ai loro compagni del resto d’Italia. La voglia di rivedere i propri amici è la stessa di sempre, forse anche più grande. Tutto sembra come gli altri anni, ma non lo è: una pandemia ha chiuso le porte di quelle aule che hanno ospitato bambini e ragazzi per ore e ore di fila. Sono stati strappati dal diritto all’istruzione, che non passa solo per le nozioni distillate nelle videolezioni. Un’istruzione fatta di affetto, di esperienze, di ricordi che si costruiscono insieme. Perché la verità è che non tutti ricorderanno la data di nascita di un grande personaggio, ma tutti si porteranno nel cuore il nome del compagno di banco.

La preoccupazione, quella non mancherà

Non sarà facile, quest’anno: forse non lo è mai stato, a pensarci bene. Le mascherine, il distanziamento, il disinfettante per le mani. C’è tutto quello che serve per ricominciare in sicurezza.  Ma non è da biasimare la preoccupazione dei genitori, anzi. Chi dimentica i mezzi di trasporto sempre sovraffollati (oltre l’accettabile), le classi che non hanno spazi adeguati, i professori che si alternano a supplenze (quando arriverà questa stabilizzazione?). Fare finta di niente, proprio ora che di questo si parla, sarebbe assolutamente controproducente.

E che dire della stagione delle influenze che arriverà? E quanta preoccupazione ci sarà. Eppure, sono loro, bambini e ragazzi, i più coraggiosi di questo inizio di decennio che lo storia non dimenticherà. Sono loro, perché si sono armati di pazienza e hanno aspetta che la tempesta passasse. Sono loro perché pur non avendo voce in capitolo nelle questioni dei ‘grandi’, hanno obbedito come i più adulti non hanno fatto. Sono loro anche perché forse ci siamo dimenticati di bambini e ragazzi troppe volte e troppo spesso, ma non si sono mai arresi.

Inutile dire che la prudenza serve, eccome se serve. Non sono gli studenti più giovani, dati alla mano, a soffrire i sintomi di un virus che ha paralizzato il mondo. Ma sono un veicolo troppo ideale per arrivare a genitori e nonni che invece hanno pagato il prezzo più alto dell’epidemia. Questo non toglie un fatto: il senso di responsabilità che bambini e ragazzi hanno mostrato fin qui.

La didattica a distanza, un successo? Molto più di quello che si poteva immaginare. In una situazione di totale emergenza, ha fatto il suo lavoro. È stata quella ‘medicina da campo’ che in piena guerra serviva. Ma non può sostituire nulla di quello che la scuola è: condivisione, crescita, esperienza e ricordi. Tutte cose che online non si possono acquisire. Tutte cose che bambini e ragazzi sono pronti a riprendersi. Da domani.

Tags: scuola
Previous Post

Due giovani alunne molestate a scuola. Bidello condannato a due anni con rito abbreviato

Next Post

Regionali, l’analisi del voto di Flavio Fasano: «Il Pd vince perché ha fatto politica con le persone e non con i simboli»

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026