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Inchiesta su presunto centro di potere imprenditoriale a Gallipoli. I tre arrestati scelgono la via del silenzio

by Angelo Centonze
16 Settembre 2023 14:02
in Cronaca
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Il Tribunale di Viale De Pietro

Il Tribunale di Viale De Pietro

I due imprenditori finiti ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta, riguardante, tra le altre cose, un presunto centro di potere economico a Gallipoli, scelgono la via del silenzio

In mattinata, dinanzi al gip Marcello Rizzo, alla presenza del pm Alessandro Prontera, presso l’aula bunker di Borgo San Nicola, si è svolto l’interrogatorio di garanzia di Emanuele Piccinno, 45 anni di Gallipoli, ex assessore comunale (difeso dall’avvocato Ladislao Massari) e Cesario Faiulo, 57 anni, originario di Presicce-Acquarica e residente a Casarano (difeso dall’avvocato Michele Reale). Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Non solo, poiché Antonio Vincenzo Salvatore Fasiello, 69 anni di Vernole, il funzionario in pensione della Regione Puglia, finito anch’egli ai domiciliari, coinvolto in un secondo filone d’inchiesta, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’indagato è difeso dall’avvocato avvocato Enrico Gargiulo.

I difensori dei tre arrestati, potranno chiedere l’interrogatorio dei propri assistiti più avanti davanti al pm, come altri colleghi, per avere più tempo per visionare la lunga e complessa ordinanza del gip.

In mattinata, sono comparsi davanti al giudice, anche i due carabinieri, per i quali è stata applicata la sospensione dall’esercizio dell’ufficio di pubblico ufficiale per 1 anno ed anche il divieto di dimora a Gallipoli.

Corrado Salvatore, 57enne di Calimera, luogotenente del Comando provinciale di Lecce, difeso dall’avvocato Silvio Verri, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Invece, Vincenzo Zuccheroso, 53enne originario di Formia (Latina) ma residente a Parabita, appuntato in servizio presso il Nor della Compagnia di Gallipoli, ha risposto alle domande del gip. Assistito dall’avvocato Luca Laterza, egli ha reso interrogatorio, al fine di chiarire l’onestà del suo operato da carabiniere.

Anche l’architetto Cosimo Giungato, ex consigliere comunale, per il quale è stato applicato il divieto di esercitare la professione e il divieto di dimora a Gallipoli, sempre per 1 anno, ha reso interrogatorio. Difeso dall’avvocato Andrea Sambati, egli ha fornito la sua versione dei fatti, davanti al gip. Giungato ha sostenuto di non aver mai avuto incarichi dall’imprenditore Faiulo e di non aver mai fatto nulla per favorirlo.

Invece, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere gli imprenditori Ivan Giaccari, 62 anni di Porto Cesareo (difeso dall’avvocato Antonio De Mauro) e poi Vito Antonio Greco, 68 anni di Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, (avvocato Vincenzo Farina). L’imprenditore Giovanni Bianco, 61 anni di Cursi (avvocato Roberto Alfetra del Foro di Roma) ha invece risposto alle domande del gip.

I tre imprenditori sono stati raggiunti dal divieto di esercitare l’attività imprenditoriale, per 1 anno.

Anche Franco De Matteis, 62 anni di Vernole, funzionario in servizio all’Agenzia delle Entrate, per il quale è scattata la sospensione dal pubblico ufficio per 1 anno, ha risposto alle domande del giudice. L’indagato, difeso dall’avvocato Michelangelo Gorgoni, ha affermato che con Fasiello erano amici di famiglia e non c’è mai stato un accordo corruttivo per aiutare il proprio figlio. Egli ha chiarito di essersi limitato a fornire telefonicamente alcune informazioni del catasto, non coperte da segreto istruttorio, in pieno periodo covid, quando non si poteva accedere all’ufficio.

Nel corso delle indagini, coordinate dal pm Alessandro Prontera e svolte dai finanzieri della compagnia di Lecce, sarebbe emersa una presunta associazione a delinquere per il consolidamento del potere economico-imprenditoriale nella “Citta Bella”, con la compiacenza di tecnici e pubblici funzionari. Non solo, poiché nell’inchiesta si fa riferimento ad alcuni soggetti appartenenti alle forze di polizia che avrebbero rivelato informazioni coperte da segreto d’ufficio, in cambio di utilità. Si parla di pesce spada, gamberi, e biglietti gratis.

Il collegio difensivo potrà presentare ricorso dinanzi al Tribunale del Riesame.

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