Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Infangarono la memoria di Noemi in televisione? Confermata la condanna in Appello per i genitori di Lucio

by Redazione
3 Aprile 2025 15:30
in Cronaca
0

Condanna confermata in secondo grado,  per diffamazione aggravata e continuata a mezzo stampa,  nei confronti dei genitori di Lucio Marzo, l’assassino reo confesso di Noemi Durini, uccisa a Castrignano del Capo, il 3 settembre del 2017 quando anche lui era minorenne.

La sentenza è stata emessa dalla Corte di Appello, nei confronti di Biagio Marzo e di sua moglie Rocchetta Rizzelli. Per quest’ultima è stata disposta, come in primo grado (giudice, Roberto Tanisi), la sospensione della pena.

I due imputati sono difesi all’avvocato Luigi Piccinni.

Secondo l’accusa, Marzo (condannato a un anno) e sua moglie (a sei mesi) avrebbero, in concorso fra loro e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, offeso la reputazione della 16enne nel corso di tante trasmissioni televisive.

«Giustizia è fatta», affermano gli avvocati Valentina Presicce e Flavio Santoro, legali di Imma Rizzo, la madre di Noemi. “I genitori di Lucio Marzo non hanno mai dimostrato alcun sentimento di pietà nei confronti di Noemi Durini – afferma Presicce – cercando in tutti i modi di giustificare il fatto criminoso commesso dal figlio, infangando così la memoria di Noemi attraverso interviste televisive rilasciate ai principali programmi sulle più note reti nazionali”.

“Hanno sempre diffamato la memoria di mia figlia per giustificare il fatto criminoso commesso dal figlio – afferma Imma Rizzo, la mamma di Noemi – e oggi anche la Corte di Appello di Lecce mi ha dato ragione. I genitori di Lucio Marzo, invece di rimanere in silenzio, dopo l’omicidio di mia figlia, hanno cercato in tutti i modi di giustificare il gesto aberrante commesso dal figlio arrivando addirittura a dire che mia figlia volesse ucciderli. Tutto questo è falso e infamante”.

Le indagini presero il via, dalle denunce dei genitori di Noemi Durini, la studentessa assassinata dal giovane fidanzato il 7 settembre del 2017 e ritrovata successivamente priva di vita in campagna.

A finire nel mirino della Procura, furono le dichiarazioni, ritenute ingiuriose, dei genitori di Lucio Marzo (condannato a 18 anni per omicidio in via definitiva). Tali affermazioni vennero rilasciate, tra settembre del 2017 e giugno del 2019, nel corso delle trasmissioni televisive: “Chi l’ha visto”, “Quarto Grado” e “La vita in diretta”.

Previous Post

A Lecce l’anteprima de “Una vita da sogno – L’abbaglio”, un film girato nel Salento

Next Post

Il mercato settimanale di Sant’Isidoro trasloca e si sposta in Via Leuca

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026