Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Omicidio Valentini, parla il collaboratore di giustizia Toma: ‘Ho saputo che è stato ucciso e da chi’

by Angelo Centonze
1 Agosto 2017 14:20
in Cronaca
0

Un'esecuzione mafiosa risalente a ben 24 anni fa, per la quale è stato ascoltato il collaboratore di giustizia Dario Toma. Parliamo dell'omicidio di Roberto Valentini detto "Scanicchia", avvenuto a Campi Salentina il 15 ottobre 1992. Per quel cruento fatto di sangue, maturato negli ambienti della Scu, risultano imputati Luciano Colazzo, 51 anni e Giuseppe Sirsi 58enne di Campi Salentina. Entrambi rispondono di "omicidio aggravato dall'aver agevolato l'associazione mafiosa" e sono difesi dall'avvocato Michele Palazzo. Oggi, dinanzi ai giudici della Corte di Assise (Presidente Roberto Tanisi, a latere Francesca Mariano e giudici popolari) è stato sentito come teste Dario Toma,  l'ex braccio destro di Gianni di De Tommasi, nome storico della Scu e “capo bastone” di Campi Salentina.
 
Il sostituto procuratore della Dda di Lecce Guglielmo Cataldi ha posto alcune domande al collaboratore di giustizia.
 
PM: Ha conosciuto Roberto Valentini detto Scanicchia?
 
Dario Toma: "Sapevo chi era. Non faceva parte di organizzazioni criminali ed era un alcolizzato. Successivamente nel corso del processo Gianfreda ho saputo che è stato ucciso e da chi"
L'ho saputo alla fine del 1995. Ero un detenuto sottoposto a 41 bis, ma avevo modo di incontrarmi con altri detenuti. Tra cui Francesco Taurino, vicino a De Tommasi. Questi mi disse che dovevamo mandare avanti nelle gerarchie criminali Giuseppe Sirsi, detto Pacciu e chiesero un mio parere, poiché ero un personaggio importante. Da dote di sgarro a quella di Santa doveva passare. Bisognava però essersi resi protagonisti di fatti di sangue . Taurino mi raccontò che Sirsi era in libertà, ma aveva commesso l'omicidio di Valentini, assieme a Colazzo. Io e Francesco Taurino facemmo da padrini per la procedura di avanzamento di dote, alla presenza di De Tommasi . In quell'occasione Sirsi mi confermò di avere partecipato all'omicidio. In ordine a Colazzo non so niente altro".
 
Successivamente, nel corso della deposizione, Toma ha aggiunto questo particolare: Salvatore Fema si avvicinò al nostro territorio di Campi. Taurino mi disse che si poteva provare ad ucciderlo. Si penso di affidare l'omicidio a Sirsi. Quindi questi, fu quasi messo alla prova prima di compiere l'omicidio di Fema, ammazzando Valentini. "
 
Successivamente anche l'avvocato Palazzo, difensore di Sirsi, ha posto alcune domande a Toma per sottolineare il deterioramento del rapporto tra i due affiliati, a fine 97'.
 
Avv. Palazzo: "Si ricorda di avere organizzato un tentativo di omicidio nei confronti di Sirsi?" .
 
Toma: "No,  se avessi voluto farlo davvero, sarebbe stata la cosa più facile del mondo"
 
Inizialmente, a seguito dell'omicidio Valentini ci si trovò di fronte ad un "cold case". Infatti, anche se furono arrestati sia Colazzo che Sirsi, il gip non dispose la convalida. Anche il successivo ricorso in Cassazione del PM fu rigettato e l'omicidio rimase insoluto. Furono soltanto le successive dichiarazioni del  collaboratore di giustizia Dario Toma a far nuovamente luce sulla vicenda. Cosicché si arrivò alla chiusura delle indagini del novembre di due anni fa ed al rinvio a giudizio di Colazzo e Sirsi. L’esecuzione sarebbe maturata per la mancata spartizione di denaro proveniente da affari illeciti.
 

L’omicidio Valentini rientra nella cosiddetta operazione “Maciste”, coordinata dal sostituto procuratore della Dda di Lecce Guglielmo Cataldi e incentrata sui principali capi storici della frangia leccese della Sacra Corona Unita e sugli omicidi scaturiti nella lotta per l’egemonia criminale nella faida tra i clan di Lecce-Campi e Surbo.

Tags: omicidi
Previous Post

Anni 101 e non sentirli! Complimenti a Nonna Luce:’Una lezione di storia da tramandare’

Next Post

‘Ospitò’ Fabio Perrone dopo la fuga dall’ospedale: patteggiamento a 3 anni e 6 mesi per Stefano Renna

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026