Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Rifò: la moda sostenibile ha un nuovo nome

by Redazione
11 Febbraio 2019 9:55
in Moda, Musica e...
0

Con il diffondersi di una cultura improntata a sistemi di consumo consapevoli, sono sempre più numerosi i brand di abbigliamento che scelgono di produrre i propri capi ispirandosi ai princìpi della sostenibilità. La startup italiana Rifò, fondata nel dicembre 2017 dai pratesi Niccolò Cipriani e Clarissa Cecchi, ha da poco lanciato la sua collezione di maglieria e accessori rigenerati per la stagione A/I 2018-2019, realizzata unicamente con fibre tessili provenienti da indumenti usati.

Berretti, guanti, sciarpe e persino coperte, in lana e in cashmere 100% rigenerati: l’intera collezione invernale si può realmente fregiare del prestigioso marchio made in Italy.

Il progetto Rifò è nato dall’intraprendenza dei suoi fondatori e dal loro profondo interesse verso una moda etica e sostenibile. Niccolò e Clarissa hanno finanziato la collezione invernale con una fortunata campagna di crowfinding, che ha fruttato circa 11˙800 euro, il 20% dei quali di provenienza straniera. Un dato che lascia ben sperare e un significativo passo avanti anche rispetto al ricavato della precedente collezione estiva, che aveva raccolto 6˙200 euro, con un 25% di donazioni estere.

Rifò utilizza un efficiente processo di rigenerazione delle fibre tessili, nato a Prato un secolo fa. La produzione dei capi di abbigliamento si basa sul sistema artigianale a calata, un metodo moderno e all’avanguardia che consente di ridurre al minimo lo spreco dei materiali, garantendo al tempo stesso risultati di qualità elevata. In questo modo, Rifò dona una seconda vita a indumenti usati raccolti in giro per il mondo. Rispetto alla realizzazione di un capo nuovo, si stima che la nuova metodica produttiva permetta di risparmiare circa il 90% del consumo di acqua, il 70% di quello di energia, il 100% di quello di coloranti e di ridurre del 95% le emissioni di anidride carbonica.

Per farsi un’idea di quanto la produzione di un capo di abbigliamento incida sull’ambiente, non ci si può esimere dal considerare il materiale di cui è composto. Strano a dirsi, le fibre che causano un maggior impatto sono proprio quelle naturali per definizione. Un recente report sulla sostenibilità, condotto dalla piattaforma di shopping online Lyst, indica come il cotone sia uno dei materiali meno eco-friendly: circa il 6% dei pesticidi mondiali è destinato proprio alla sua coltivazione. Ma i danni provocati dai fertilizzanti non si limitano all’ambiente: l’Environmental Justice Foundation ne ha analizzato l’impatto sull’uomo, stimando un numero di avvelenamenti da pesticidi che si attesta tra l’1 e i 5 milioni di casi all’anno.

Trovare una risposta alle problematiche sociali e ambientali, proseguire nella ricerca di strategie produttive etiche e sostenibili, individuare materiali green e alternativi (cotone bio, canapa, neoprene vegetale). Sono questi gli obiettivi che, come il neonato brand Rifò, sempre più nomi della moda si stanno impegnando a perseguire. E i vantaggi, in questo senso, sono molteplici: si diminuisce l’inquinamento da pesticidi e si frena il cambiamento climatico, si riducono le emissioni di gas serra e si producono capi di abbigliamento sicuri e di eccellente qualità.

Tags: consigli-moda
Previous Post

Terza rapina della giornata, assalto all’Eurospin di Trepuzzi

Next Post

Soleto, stop alla circolazione in viale Gubbio. Il Comune: tutela degli automobilisti

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026