Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

L’affaire della security e gli attentati: le intercettazioni dell’inchiesta “Labirinto”

by Angelo Centonze
2 Luglio 2018 20:00
in Cronaca
0

“Un palese occultamento delle tracce formali dell’intermediazione che si fonda solo su un rapporto “fiduciario” con chi di fatto “propone” l’assunzione diretta degli addetti alla security attraverso il ricorso a voucher o contratti temporanei”.

Il gip Martalò, nell’ordinanza relativa all’operazione “Labirinto”, sottolinea (rispetto a precedenti indagini) la rimodulazione delle modalità di assunzione dei c.d. “buttafuori”. Non più dunque una gestione monopolistica del clan Padovano-Tornese, ma l’interesse del clan diretto da Vincenzo Rizzo, per il controllo di quel particolare settore economico, assieme a Davide Quintana, nel corso della stagione estiva 2016. Tale ipotesi investigativa emergerebbe dalla documentazione acquisita presso la Prefettura di Lecce e dalla banca dati INPS.

In una conversazione tra Rodolfo Franco (luogotenente del clan Rizzo di San Cesario) ed un noto personaggio operante nella sicurezza dei locali pubblici di Gallipoli, emergerebbero elementi per identificare i partecipanti ad un incontro (tra di essi c’era Davide Quintana). Franco afferma “questi vogliono parlare per quanto riguarda…..” E l’interlocutore continua la frase “….ho capito …per i buttafuori… ma ora chi sta venendo Davide?… e Franco riferiva “Davide ed un altro amico….e non lo so “.

Le intimidazioni e gli attentati

Nell’ordinanza vi è poi il capitolo dedicata alla lunga serie di intimidazioni e alla programmazione di attentati.

Anche un commercialista gallipolino sarebbe finito nelle mire di Davide Quintana (con cui aveva collaborato in precedenza), come emergerebbe da un’altra intercettazione. Una terza persona avrebbe dovuto sparare il libero professionista con una pistola. In seguito, però, ritenendo compromessa la riservatezza dell’azione criminosa, Quintana decideva di revocare l’incarico al complice. “Non ti preoccupare , lascia stare, tranquillo”.

Quest’episodio, e molti altri, dimostrerebbero la disponibilità di armi da parte del clan.

Tommaso Danese, altro elemento di spicco della malavita organizzata, avrebbe ricevuto 15 proiettili calibro 9 da una guardia giurata, nel parcheggio di un’area di servizio.

Durante l’incontro, il primo avrebbe mostrato anche una pistola, per il cui munizionamento otteneva i proiettili. Successivamente, lo stesso Danese offriva altri elementi riferiti al ruolo dei vigilantes nel favorire l’attività del clan “questi son tutti vigilantes come…..che nessuno gli fa niente capito…per quello, con questi puoi parlare come vuoi se li conosci”.

Tags: operazione labirinto
Previous Post

Turista aggredito per aver difeso un cane, i consiglieri di opposizione: “Convocheremo una commissione di controllo”

Next Post

Lecce, c’è il trequartista: per Falco contratto triennale. Ma Meluso non si ferma…

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026