Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Uccise rapinatore, condannato a 14 anni un vigilante

by Redazione
24 Agosto 2017 14:03
in Cronaca
0

Il 24 gennaio 2007 uccise Marco Tedesco che, insieme ad alcuni complici, stava rapinando una stazione di servizio. Oggi è arrivata la condanna in primo grado per Crocefisso Martina, una guardia giurata di Torchiarolo che all'epoca era in servizio a Campi Salentina.

I giudici della Corte d’Assise di Lecce hanno inflitto una condanna di 14 anni di reclusione a Crocefisso Martina, la guardia giurata di Torchiarolo, accusato di avere ucciso Marco Tedesco, all’epoca dei fatti 28enne, il 24 gennaio 2007, sorpreso dal vigilante mentre, insieme a tre complici, stava compiendo una rapina nella stazione di carburanti Q8 sulla superstrada tra Lecce e Brindisi, all’ altezza dello svincolo per Campi Salentina.

E' stata accolta la richiesta dell’accusa, sostenuta dal Pm Carmen Ruggiero, che aveva chiesto 14 anni. Inizialmente Martina era accusato di omicidio colposo ed eccesso di difesa ma poi il giudice monocratico di Campi salentina, Stefano Sernia, aveva inviato gli atti nuovamente alla Procura per riformulare l'accusa in omicidio volontario. Martina, che ha sempre sostenuto di aver sparato perché i malfattori erano armati, anche se la presunta arma non venne mai trovata, quella sera intervenne insieme con una seconda guardia giurata, Francesco Colofeo, di Lecce, che è stato prosciolto.

Come spesso accade, però, si tratta solo del primo grado di giudizio. La difesa, infatti, ricorrerà in appello. Il legale dell’imputato, l’avvocato Antonio Savoia, ha sempre sostenuto con certezza l’assoluta innocenza del vigilante e aveva invocato l’assoluzione per il suo assistito. Una tesi che secondo l’avvocato si fonda su solide basi.

L’inattendibilità dei testi, l’impossibilità di stabilire quale fu l’arma da cui fu esploso il proiettile che uccise la vittima, la mancanza di alcuna verifica sulla seconda auto, la possibilità che Tedesco fosse all’esterno dell’autovettura, la convinzione assoluta che l’imputato sparò in aria a scopo intimidatorio e la possibilità che il colpo mortale sia stato esploso da un’arma in uso ai malfattori. Queste sono le basi su cui poggerà la tesi difensiva.  

Tags: condanne
Previous Post

Tap nel Salento. Arriva il «sì» dalla Camera, il gasdotto si farè

Next Post

Lecce protagonista a Marsiglia, cultura ed innovazione in primo piano

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026