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Udienza preliminare Bcc: Il nuovo Gup accoglie la costituzione di due parti civili

by Angelo Centonze
12 Febbraio 2019 17:51
in Cronaca
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Al via l’udienza preliminare sui presunti illeciti per il rinnovo del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, del maggio 2014.

Il nuovo Gup, Sergio Tosi, ha accolto la costituzione di due parti civili. L’ex deputato di Alleanza Nazionale Achille Villani Miglietta, assistito dall’avvocato Carlo Gervasi, (sarebbe stato accusato ingiustamente da alcuni imputati) e Giulio Ferrieri Caputi, il competitor di Dino Mazzotta per ottenere, all’epoca dei fatti, la Presidenza della banca.
Inoltre, in mattinata era collegato in video conferenza dal carcere di Voghera, l’imputato Saulle Politi che ha rilasciato spontanee dichiarazioni, parlando di un processo “politico”.

Intanto, il pubblico ministero Carmen Ruggiero ha chiesto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati. L’udienza è stata aggiornata al 12 marzo, quando terminerà la discussione in aula ed il giudice deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio.

La Corte di Appello, il 31 dicembre scorso, ha accolto l’istanza di ricusazione della Procura, riguardante il “precedente” gup Vincenzo Brancato. Il motivo? Una parentela con un socio del consiglio di amministrazione della banca, potenziale parte offesa nel processo.

Invece, in una scorsa udienza il pm ha presentato un verbale del neo-collaboratore di giustizia, Tommaso Montedoro. Il pentito, nei mesi scorsi, ha riferito agli inquirenti di un incontro avvenuto in passato a Casarano con il sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta (imputato in questo procedimento). Il motivo di quest’appuntamento? Un prestito bancario per l’apertura di un centro commerciale nel Basso Salento, in cambio dell’appoggio in campagna elettorale.

In realtà, come riferito dallo stesso pentito, dell’affare non se ne fece più niente. Giancarlo Mazzotta, attraverso il proprio legale Pantaleo Cannoletta, ha sempre smentito categoricamente di avere conosciuto e addirittura incontrato, Tommaso Montedoro.

L’inchiesta

La Procura di Lecce, nei mesi scorsi, ha chiuso l’inchiesta sul rinnovo del consiglio d’amministrazione della Banca di credito cooperativo Terra d’Otranto condizionato, secondo l’accusa, da presunte ingerenze della Sacra Corona Unita.

L’avviso di conclusione vede coinvolte dieci persone: il sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta, 48 anni, all’epoca socio ed amministratore di fatto della banca; Ennio Capozza, 62 anni di Lecce, nelle vesti di visurista a contratto per la banca; Tommaso Congedo, 42 anni di Monteroni, direttore di filiale; Luciano Gallo, 50 anni di Martano; Dino Mazzotta, 42 anni di Carmiano; Giovanni Mazzotta, 53 anni di Monteroni, detto Gianni Conad; Saulle Politi, 46 anni di Monteroni; Italo Potì, 82 anni di Melendugno e Maria Grazia Taurino, 53 anni di Carmiano, addetta ai mutui.

La posizione di Giuseppe Caiaffa, 57 anni, di Carmiano, consigliere uscente, e di Giovanni Mazzotta, 53 anni di Monteroni, detto Gianni Conad è già stata stralciata durante l’udienza preliminare.

Gli imputati rispondono a vario titolo ed in diversa misura di: estorsione aggravata dal metodo mafioso, tentata e consumata, violenza privata, tentata concussione.

Sono assistiti dagli avvocati: Paolo Spalluto, Massimo Bellini, Luigi e Roberto Rella, Carlo Sariconi, Laura Minosi, Paolo Pepe, Antonio Savoia.

Le accuse

Al sindaco di Carmiano viene contestato di aver favorito il fratello Dino per ottenere la presidenza a scapito dell’altro concorrente Giulio Ferrieri Caputi. In che modo? Attraverso svariate false autenticazioni delle firme dei soci per votare per la lista capeggiata da Dino Mazzotta.

L’inchiesta è stata condotta dai carabinieri del Ros e della Compagnia di Campi Salentina. Gia il 14 maggio del 2014 vi furono una serie di perquisizioni ed i sequestri nella sede di viale Leopardi, a Lecce, dell’istituto di credito.

I fatti contestati (fino al 2014), occorre ricordare, si riferiscono al vecchio consiglio di amministrazione della banca.

Tags: bcc-terra-d-otranto
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