Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Una scuola non più nostra: il grido degli studenti leccesi scesi in Piazza Sant’Oronzo

by Tania Tornese
23 Agosto 2017 15:56
in Politica
0

Forse così “buona” questa scuola ancora non lo è. Dopo l’approvazione del 9 luglio 2015 con 277 si e 173 contrari, la Riforma scuola 2015 del Governo Renzi, ha portato tumulti e contestazioni all’interno dello studentato italiano.

Cortei e manifestazioni sono le uniche armi a disposizione dei tanti studenti, scesi questa mattina, 2 ottobre, in Piazza Sant’Oronzo a Lecce, per ribadire il loro #iononcisto riguardo la riforma Renzi-Giannini, considerata come una palese “copia” della famosa e tanto criticata Riforma Gelmini, che già ai tempi ebbe numerosi dissensi e contrasti. Un fermento nazionale, quello di oggi, che vede come protagonisti non solo gli studenti salentini, ma dell' Italia intera, coalizzati in un’unica grande lotta, contro una scuola che arriva secondo gli studenti “ a prendere le sembianze di un’azienda”.  Così non solo non ci stanno, ma ci stanno stretti. “Come può un insegnante stare alle imposizioni di un governo? Perché, quello che una volta veniva nominato “Preside”, il più temuto dagli alunni più vivaci, oggi è un mero ispettore o dirigente?”

Queste e tante altre le domande che affliggono gli studenti italiani, costretti a scendere nelle piazze principali del Bel paese, e rinunciare a quella “buona scuola” a cui Renzi è tanto caro.  Si manifesta anche per il mondo del lavoro. Gli studenti, futuri lavoratori, non si sentono rassicurati e assicurati. Gli stage non retribuiti, i privati che pensano al loro profitto, la privatizzazione del sapere. Il denaro non investito in cultura: un motivo forte, secondo i ragazzi, per credere che la scuola oggi sia in crisi, come un’azienda in decadenza.

Rinunciare per lottare. Lottare per vincere. Vincere per studiare, ma studiare con rispetto.  Questo il leit motiv che risuona da Milano a Lecce, passando per Roma e poi in tutte le altre città d’Italia. Un mondo che si mobilita quello della scuola, un mondo che si sente depauperato e privato di tanti diritti.

Tags: proteste-studenti
Previous Post

Picturebook fest: l’arte a la letteratura per ragazzi arrivano a Lecce

Next Post

Tangenziale di Collepasso, il Tar fa ripartire la macchina dei lavori

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026