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Vendita beni Provincia, parte un’asta riservata alle agenzie immobiliari

by Lino Dimitri
24 Agosto 2017 13:17
in Politica
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La necessità di vendere un bene del proprio patrimonio immobiliare per poter ripianare un debito e far fronte al periodo di crisi incessante. È un argomento all’ordine del giorno nell’attuale contesto storico che riguarda milioni di famiglie ed aziende italiane. Fa sempre un effetto particolare, però, se a dover effettuare quest’operazione di risanamento sia un Ente pubblico che dovrebbe garantire stabilità e sicurezza ai cittadini.

È quello che sta avvenendo, per esempio, alla Provincia di Lecce che si trova a far fronte ad un debito consolidato ed è costretta a vendere alcuni beni del suo patrimonio fra i più significativi ed importanti. Dopo un primo bando che ha visto la vendita della Caserma dei Vigili del Fuoco, la seconda tornata che era rivolta a privati e metteva all’asta la Questura, il complesso de “La Badessa” e l’ex Convento dei Cassinesi, per i suoi restanti 15 lotti, non ha avuto molto successo. Si rischiava di depauperare i beni e sottostimarli, vendendoli ad una cifra molto inferiore rispetto al loro valore effettivo (quello complessivo ammonta a 17.410.388,40 euro). Il 29 novembre 2013, il consiglio provinciale ha deliberato l’apertura di una nuova asta che, però, questa volta sarà rivolta solo ad agenzie immobiliari.

L’obiettivo è quello di riuscire finalmente a ripianare il debito che l’ente provinciale ha nei confronti di Uni Credit, debito che ammonta ad un totale complessivo di 6 milioni di euro. L’avviso è rivolto esclusivamente ad operatori iscritti presso la Camera di Commercio nel Registro delle Imprese. L’intermediario immobiliare che intende partecipare all’asta dovrà aver conseguito nell’ultimo triennio un fatturato specifico pari almeno 70mila euro, dovrà presentare l’elenco dei principali servizi di intermediazione immobiliare svolti negli ultimi tre anni con l’indicazione degli importi e delle date e dovrà essere in regola con tutti gli obblighi verso i propri dipendenti risultanti dalle disposizione legislative, regolamentari e contrattuali in materia retributiva, assistenziale, contributiva, previdenziale, assicurativa e sanitaria.

La procedura di presentazione dell’offerta sarà espletata mediante offerte segrete, pari o in aumento rispetto al prezzo al base d’asta. Non saranno ammesse offerte parziali, condizionate, indeterminate o inferiori al valore posto a base di gara per ogni singolo lotto. I singoli beni saranno aggiudicati in favore dell’offerta con il prezzo maggiore. Il “Palazzo della Questura”, sito fra Viale Marche, Viale Otranto e Piazza Argento parte da un prezzo di vendita base di 3.304.800,00 Euro; il complesso “La Badessa”, sito a Lecce sulla Strada Provinciale Squinzano-Casalabate, invece da un prezzo di base di 3.473.280,00 Euro; l’ “Ex Convento dei Cassinesi”, infine, è diviso in 19 lotti e ciascuno di loro ha un suo prezzo di base da cui partire.

Il plico contenente l’offerta dovrà essere spedito agli uffici della provincia entro, e non oltre, le ore 12 del 15 aprile 2014. Ricevute tutte le offerte nei tempi prescritti, il 18 aprile alle ore 10.30 presso la sede di “Celestini” s.r.l., in via Umberto I, una Commissione, appositamente costituita, procederà all’apertura pubblica delle buste e a stabilire il vincitore dell’asta.

A spiegare i dettagli dell’avviso d’asta ci hanno pensato questa mattina, ai margini di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Adorno, il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone; l’Amministratore Unico della società “Celestini S.r.l.”, Salvatore Scarciglia; il Direttore Generale della Provincia di Lecce Gianni Refolo (già Amministratore Unico della società); l’assessore provinciale alle Società Partecipate, Silvano Macculi.

“Facciamo un nuovo tentativo per cercare di vendere i nostri beni e recuperare la liquidità di cui abbiamo bisogno per far fronte alle richieste delle banche”. Esordisce così in conferenza stampa il presidente Gabellone che poi prosegue: “Le richieste dell’istituto di credito, che ci incita a ripianare il debito, si fa sempre più stringente. Abbiamo allargato agli imprenditori immobiliari perché riteniamo che le aste fatte ai privati erano infruttuose. D’altronde il nostro obiettivo duplice obbiettivo è quello di riuscire a portare a termine questa vendita, cercando di farlo nella maniera più efficiente possibile, cioè senza rischiare di depauperare il bene dal suo effettivo valore”.

Tags: astecelestini-s-r-l-
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