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​Alba Service, insorge l’opposizione: ‘Gabellone ha avuto paura di confrontarsi con noi e i lavoratori’

by Redazione
1 Agosto 2017 16:51
in Politica
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Un applauso polemico nei confronti del Presidente della Provincia, Antonio Gabellone per evidenziare – così come affermato dal consigliere Nunzio Dell'Abate nel corso del suo intervento – «una delle pagine più tristi dell'Ente che denota paura di confrontarsi e di ascoltare».
  
Ha preso così il via la conferenza stampa dei consiglieri di opposizione di Palazzo dei Celestini, convocata d'urgenza, in seguito al Consiglio Provinciale lampo svoltosi questa mattina.
Ma quale è la causa della "contesa" che ha fatto insorgere la minoranza? Per l'Assise odierna, come consuetudine, sono state fatte due convocazione; la prima, che solitamente dovrebbe andare deserta, alle ore 9.30 e la seconda, alla quale, invece, si presentano tutti, alle 11. Invece per la prima volta in sette anni, così come riferito dall'opposizione, alla prima convocazione erano presenti dieci consiglieri di maggioranza, Presidente compreso e uno di opposizione (Giovanni Siciliano) che fa fatto sì che il Consiglio si potesse svolgere regolarmente e le interrogazioni, soprattutto in merito alla richiesta di fallimento avanzata per Alba Service, firmate da Dell'Abate e Signore, non si potessero discutere in quanto assenti.
  
"Siamo venuti a conoscere tramite gli organi di stampa che pochi giorni prima del mese di novembre per quel che riguarda Alba Service erano stati depositati in Tribunale i libri contabili", prosegue Dell'Abate. "Il Presidente Gabellone aveva sempre rassicurato che la società non avrebbe chiuso e sarebbe stata rivitalizzata e per questo ho rivolto una interrogazione per conoscere se fosse a conoscenza del deposito dei libri contabili e quale fosse la sua intenzione in merito a questa partecipata. Una vera e propria mancanza di rispetto nei nostri confronti che molte volte, con senso di responsabilità nei confronti della comunità, abbiamo fatto sì che vi fosse il quorum per fare in modo che non mancasse il numero legale. Noi non ci fermerò qui – ha concluso – e d'ora in avanti andremo avanti, qualora ce ne fossero i requisiti, davanti agli organi preposti, Corte dei Conti e Magistratura".
  
Gli fa eco il consigliere Danilo Scorrano: "Un Consiglio Provinciale svolto quasi di nascosto. Un vero e proprio blitz. Dal punto di vista formale non c'è nulla da eccepire, ma da quello etico siamo di fronte a una giornata nefasta. Il Presidente ha avuto paura di affrontare noi e i lavoratori di Alba Service che sarebbero venuti per avere chiarimenti sulla loro situazione. Oggi era presente anche un nostro collega di opposizione, non l'ho ancora sentito, ma quando lo farò gli chiederò come mai stesse a Palazzo dei Celestini. Oggi si sarebbe dovuto discutere del futuro di tanti lavoratori e delle loro famiglie e questa opportunità ci è stata negata".
  
Ultimo a prendere la parola il consigliere Gabriele Caputo: "Il fatto che la Provincia tenti di sottrarsi al confronto non è cosa nuova. Quando mi sono insediato la prima cosa che ho chiesto formalmente al presidente è stato un chiarimento sulla situazione di Alba Service, ma non ho avuto  alcuna risposta. Ho riformulato il tutto un mese dopo e anche in questo caso c'è stato il silenzio. Infine come ultimo atto ho informato di tutto il Prefetto.  È impensabile che tantissime persone che rischiano il posto di lavoro non abbiano risposte. Adesso siamo giunti a una situazione di emergenza assoluta perché il tempo non gioca più a nostro favore, per tenere in vita Alba Service, è necessario che l'opposizione si rechi davanti al Giudice, si opponga al fallimento e presenti un piano aziendale credibile che possa salvare il destino di questa società". 

In merito alla sua presenza in Consiglio Provinciale giunge il comunicato del consigliere Giovanni Siciliano: "Ho letto le dichiarazioni del Consigliere Scorrano in merito alla mia presenza nella seduta del Consiglio Provinciale tenutosi ieri. 

Se il Consigliere Scorrano e gli altri Consiglieri della minoranza avessero, come me, fatto parte della precedente legislatura (quella, per la cronaca, dove si veniva eletti con i voti dei cittadini) avrebbero fatto a meno di meravigliarsi del mio comportamento, in quanto avrebbero potuto verificare personalmente che il sottoscritto ha sempre avuto un rispetto impeccabile degli orari. Rispetto che a qualcuno, forse, può sembrare un difetto. 
Ieri mattina sono arrivato a Palazzo dei Celestini alle 9.30, nel rispetto dell'orario stabilito per la prima convocazione. Recatomi presso la segreteria del gruppo, una dipendente della Provincia mi avvisava che il Consiglio aveva già avuto inizio. Infatti, giunto nell'aula consiliare prendevo atto che il Consiglio era iniziato con la maggioranza al completo. Ciò significa che la mia permanenza in aula o meno non avrebbero determinato nessuna conseguenza al fine dello svolgimento dello stesso consiglio. Ho partecipato ai lavori dello stesso votando secondo coscienza, astenendomi dal voto su un bilancio del quale non mi sentivo d'essere stato partecipe in fase di programmazione. 
Se la maggioranza, artatamente o meno, avesse concordato di dare inizio ai lavori del Consiglio, in prima anziché in seconda convocazione, a me poco importa, in quanto non è mio costume fare il processo alle intenzioni, per cui mi sento perfettamente in pace con la mia coscienza. 
Non può, però, prescindere dal mio stupore che la questione legata ad Alba Service stava per essere posta in un Consiglio in cui non era prevista alcuna discussione a riguardo nell'ordine del giorno. Su Alba Service – tengo a precisare – il sottoscritto ha prodotto un'interrogazione in cui ho chiesto se i fondi del Ministero sono realmente pervenuti nelle casse dell'ente o meno".
Tags: protesta-albaservice
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