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​Droga e alcol, bravate e giochi mortali come il Blue Whale. Il monito della Asl di Lecce ai giovani ‘non giocate con la vita’

by Redazione
2 Agosto 2017 12:19
in Attualità
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«Cari ragazzi, non giocate con la vostra vita». Il monito arriva dal direttore generale della Asl di Lecce Silvana Melli, mossa dal bisogno di aprire una riflessione seria su certe ‘insidie’ che si nascondono sul web, come nella vita reale. ‘Spalancare gli occhi’ su certi comportamenti pericolosi che possono provocare conseguenze anche irreparabili, insomma,  è doveroso «Gli episodi degli ultimi giorni – scrive – mi hanno fatto meditare profondamente sui giovani, che rappresentano la ricchezza della nostra società e sul ruolo cruciale che è affidato alle agenzie educative: la famiglia, la scuola, le aggregazioni sociali più ampie, ma anche in un certo senso l’azienda sanitaria quando è chiamata a promuovere la salute e a prevenire “patologie sociali”».
  
Sul banco degli imputati, il caso del gravissimo infortunio capitato ad un 21enne tuffatosi da una scogliera alta decine di metri. Operato d’urgenza alla colonna vertebrale dai neurochirurghi del “Vito Fazzi”, probabilmente se la caverà, ma ha corso un serissimo rischio. «Un piccolo “miracolo” della chirurgia – spiega Melli – perché l’operazione ha evitato il peggio». A questo, si aggiunge l’ombra del sospetto episodio di «Blue Whale» accaduto in puglia, dove un 17enne seduto sui binari della stazione di Molfetta, ‘in attesa’ del treno, è stato salvato in extremis dalle forze dell’ordine.
  
«Nel villaggio globale – dice Melli – certi fatti possono capitare in ogni casa, non sono lontani echi del “mondo virtuale”, anche se con questo hanno talvolta a che fare, ma sono vita reale, un malessere che spesso ci sfiora e, alle volte, ci coglie in pieno. Ragionarne nelle Istituzioni e, soprattutto, parlarne con i diretti interessati, genitori e figli, può servire a svelare temi delicati e affrontare comportamenti che, altrimenti, possono apparire incomprensibili».
  
Un fronte ampio, su cui la ASL è impegnata direttamente con il Dipartimento di Salute Mentale e il Dipartimento Dipendenze Patologiche e con diversi servizi e consultori specifici. «Dobbiamo contrastare – ricorda Melli –  problemi vecchi e noti come l’alcool e le droghe, che però si ripresentano anche sotto forme nuove, ad esempio le sostanze sintetiche a basso costo e ad alto danno. Problemi ad impatto sociale ed economico, dal bullismo alle ludopatie. E insidie nuove e meno note, come la dipendenza da internet, il fenomeno degli Hikikomori, i cosiddetti “ritirati sociali” e ora il rito assurdo della “balena blu”, che può comportare atti di autolesionismo e persino propositi suicidari».
  
Insomma, secondo il Dg non possiamo voltarci dall’altra parte, pensare che non ci riguardi, e considerare questi ‘fenomeni’ alla stregua di mode passeggere, destinate a sparire quando non catturano più l’attenzione. È necessario, invece, scrollare via l’indifferenza e parlare non solo dei rischi che corrono i giovani, ma anche delle contromisure. «Da istituzioni impegnate in Sanità e da genitori attenti non possiamo, e non dobbiamo, permetterci di scoprire l’importanza della vita dei nostri giovani solo quando è troppo tardi e qualcuno di loro l’ha già persa».
  
Monito, riflessione e allo stesso tempo azione con una campagna informativa a cui la Asl di via Miglietta sta lavorando per portare nelle scuole l’attenzione su questi problemi delicati che, in maniera trasversale, hanno in comune un elemento: il valore della vita svilito sino ad essere trasformato nella posta di un “gioco” in cui, però, perdono tutti. «Non solo i giovani e le famiglie chiuse nel bozzolo dell’isolamento, ma la società e le istituzioni che, talvolta, non riescono ad offrire risposte adeguate. A questo silenzio – conclude il direttore generale Melli – proprio non vogliamo rassegnarci».
 
Giovani e comportamenti a rischio, il monito Asl: non giocate con la vostra vita!

Tags: blue-whalegiochi-mortali
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