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​Scuola, dove vai se il kit didattico non ce l’hai. Tocca ai genitori provvedere a tutto

by Redazione
1 Agosto 2017 15:43
in Attualità
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Son finiti i tempi in cui ai genitori che mandavano i propri ‘cuccioli’ all’asilo era richiesto di fornire un semplice panierino con dentro qualcosa di buono e nutriente per i minuti tanto attesi della ricreazione.  Quando poi il piccolo scolaro varcava la soglia delle scuole elementari al panierino si sostituiva lo zaino con dentro il primo sussidiario e il primo libro di lettura.  E via dicendo fino alle scuole superiori, dove si sa, in termini di bagaglio-libri la situazione si complica sempre un po’.

Al resto, a tutto il resto ci pensava la scuola; bastava chiedere…e il personale di segreteria concedeva. Chi con più parsimonia, chi con più generosità…Ma dai fogli A4 bianchi alle fotocopie, tutto era in carico all’Istituto.

Oggi no, oggi non è più così. È tutto cambiato. Alle mamme e ai papà che portano i propri piccoli alla scuola dell’infanzia, che si tratti di un Istituto pubblico o privato, viene richiesto dalla direzione prima e dalle maestre dopo un vero e proprio kit didattico, ovvero fogli, penne, matite, gomme, colla e colori.

Insomma, un vero e proprio corredo che consenta al piccolo di effettuare le attività didattiche con i compagni, sotto lo sguardo esperto dell’insegnante. Il tutto per una spesa che certo non è esigua, visto che la scuola apre a settembre per terminare a giugno.

Se poi si pensa che nella scuola pubblica dell’infanzia spesso ci si trova a dover fornire le classi anche di giochi educativi con i quali i bambini possano trascorrere le ore all’interno dell’aula, la spesa per famiglia lievita.

Compito arduo, a volte, quello dei genitori che assumono il ruolo di rappresentare le famiglie in seno agli organi scolastici: tocca a loro fare collette e raccolte per rimpinguare fondi cassa che vanno sempre più asciugandosi per acquistare il giusto materiale.

Scegliere le cartolerie (ecco i consigli di leccenews24.it) dove poter abbinare qualità dei prodotti e risparmio diventa fondamentale.

Tags: scuola
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