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A Galatina ritornano le ronde davanti alla Cappella di San Paolo

by Massimo Alligri
23 Agosto 2017 17:02
in Turismo
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La tradizionale festa patronale dei Santi Pietro e Paolo che oggi si celebra gli ultimi tre giorni di giugno tra luminarie, bancarelle e artisti di strada, un tempo rappresentava il periodo dell'anno in cui le "tarantate", vittime del morso della taranta, chiedevano la grazia a “Santu Paulu de le Tarante” per essere liberate dagli effetti del veleno di questo aracnide di una specie non ben definita.
 
Pare che il morso di uno di questi ragni sarebbe in grado di procurare nel malcapitato una forma di malessere diffusa, con forti spasmi muscolari. Questo fenomeno, conosciuto nel Regno di Napoli con il termine di Tarantismo, era considerato una vera e propria patologia anche se nel corso del tempo si è trasformato in una forma di isteria collettiva, misteriosa quanto impressionante.
 
A partire dal Settecento, il fenomeno si localizza principalmente nell’entroterra salentino, laddove si radica un vero e proprio rituale mistico abbinato al culto di San Paolo. Infatti, per liberarsi dagli effetti del veleno del ragno, alla tarantata doveva essere praticato una specie di esorcismo catartico, tra musica e danza, in uno scenario cromatico e quasi surreale.
 
Nel quadrato magico delimitato da un lenzuolo bianco veniva fatta distendere la malcapitata in veste bianca mentre i musicisti intonano le vibranti melodie, fondendo insieme i suoni di violino, fisarmonica, chitarra e tamburello in un ritmo sempre crescente. La tarantata, quasi in uno stato di possessione demoniaca, danza in un ritmo frenetico e intenso con dei nastri di uguale colore (le “zacareddhre”) sui quali esalare il proprio malessere. La terapia coreutica prosegue fino a quanto i suonatori non sono più in grado di suonare, oppure fino a quando San Paolo, invocato dalla stessa tarantata, non decida di intervenire per concedere la grazia della purificazione.
 
Per rivivere queste antiche tradizioni, il Club Unesco e il Comune di Galatina, nei giorni dedicati al culto dei Santi patroni, organizzano la manifestazione "La Taranta è viva: il ritmo ed il battito della pizzica tarantata", riaprendo così le ronde davanti alla Cappella di San Paolo.
 
Domenica 28 giugno
 
Ore 22.30: subito dopo la processione, attraverso le antiche Porte della città (Porta Luce, Porta Cappuccini e Porta San Pietro detta anche Porta Nuova) arriveranno in Piazza San Pietro le tarantate che, trasportate dal carretto, entreranno in preghiera nella Cappella di San Paolo.
 
Ore 23.00: dedicato a Vincenza Magnolo, l'ultima "Tarantata"; l'orchestrina terapeutica comincerà ad intonare la pizzica tarantata presso il Club Unesco

Ore 24.00: in Piazza San Pietro si celebra "La notte de Santu Paolu”, raduno spontaneo di tamburellisti e suonatori provenienti dalla Provincia e da tutta la Regione. Davanti alla Cappella di San Paolo e nella Piazza adiacente si formeranno le “ronde” fino all’alba del 29 giugno.
 
Lunedì 29 giugno
Le Porte della Città saranno addobbate con le “zacareddhre” (considerate simboli del tarantismo), lunghi nastri di colori vivaci che rievocano e richiamano i colori della taranta.

Ore 9.00: momenti musicali presso le antiche Porte della città. In corrispondenza di ciascuna Porta, ci saranno momenti di intrattenimento musicale al ritmo della pizzica tarantata, che attireranno turisti e visitatori. Questi, seguendo il percorso del carro delle tarantate, saranno guidati attraverso il Centro Storico sino alla Cappella di San Paolo.
 
Ore 10.00: rievocazione del rituale terapeutico del tarantismo. Il Carretto, dopo aver raccolto i musicisti dalle tre Porte cittadine, entrerà nel Centro Storico da Porta San Pietro e, percorrendo Via Ottavio Scalfo, arriverà al numero 5 presso l'abitazione della "tarantata"; qui l'orchestrina intonerà la pizzica per la terapia domiciliare della malata; successivamente la tarantata, non ancora guarita, salirà sul carro accompagnata dai parenti e dai musicisti e percorrerà le strade del Centro Storico per recarsi alla Cappella di San Paolo.

Ore 11.00: la tarantata, accompagnata dall'Orchestrina terapeutica, raggiungerà la Cappella di San Paolo, dove avrà luogo la rievocazione storica dell'antico rito del Tarantismo.
 
Lunedì 29 giugno mattina
Proiezioni di filmati e diapositive sul tarantismo presso Palazzo Tondi-Vignola.
Visite guidate alla Cappella e al pozzo di San Paolo a cura di Loredana Viola (ore 12.00 ed ore 19.00)

Lunedi 29 giugno sera (ore 20.00 – 21.00 – 22.00 – 23.00)
Nella Corte di Palazzo Galluccio-Mezio (adiacente a Piazza San Pietro): Rappresentazione de "Il Pasto della Tarantola", degustazione teatralizzata di prodotti tipici salentini, a cura dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. La performance sarà replicata più volte nel corso della serata. Accesso solo su prenotazione.
Durante l’intera manifestazione sarà distribuita una brochure illustrata sul culto di San Paolo a Galatina.

 

Tags: tarantatradizioni
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