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“Senza di noi un salto nel buio”, Cariddi lancia la corsa del Centrodestra

by Tiziana Protopapa
1 Marzo 2018 13:28
in Politica
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candidato-cariddi

il candidato al senato luciano cariddi

Leccenews24.it ha incontrato il candidato al Senato della lista Noi con l’Italia- UDC prima dello sprint finale di questa tornata elettorale che vedrà il 4 marzo circa 43 milioni di italiani andare al voto per rinnovare i due rami del Parlamento e per tentare di consegnare finalmente all’Italia un esecutivo scelto dal popolo.

Tra un comitato e l’altro, in queste che sono le ultime ore per parlare ai propri elettori e per convincere gli indecisi, riusciamo ad incrociare nel suo studio professionale a Otranto, il candidato Luciano Cariddi.

La nostra intervista

Per iniziare, dottore, quali sono i valori e i programmi che portate nella coalizione in cui siete?

I valori che rappresentiamo come partito Noi con l’Italia – UDC, partito che nasce dall’unione di due aree politiche, Direzione Italia e UDC, che da sempre guardano al mondo moderato del centro, sono i valori del popolarismo, del liberismo, del cattolicesimo e dell’europeismo.

Su questi valori si fonda il nostro progetto politico e sono questi i valori che portiamo all’interno della nostra coalizione proprio per arricchire quello che è un programma di governo che abbiamo condiviso con gli altri tre partiti del centrodestra.

Un programma che guarda soprattutto al territorio, alla famiglia, alla sicurezza, alla necessità di sburocratizzare il paese, ai problemi del lavoro. Indubbiamente, quando parliamo di questi temi è ovvio che stiamo considerando con particolare attenzione le nostre realtà locali.

Come partito Noi con l’Italia – UDC, cerchiamo, dunque, di portare all’interno della coalizione di centrodestra un metodo che ci appartiene e che parla a chiare lettere di radicamento sul territorio. In questa tornata elettorale abbiamo voluto esprimere con forza questo concetto e lo abbiamo fatto candidando chi, in questi anni, ha condotto con successo amministrazioni pubbliche locali.

Vi chiamano la quarta gamba della coalizione ma l’impressione è che possiate essere determinanti alla eventuale vittoria del centrodestra. Cosa ne pensa di questa situazione che si è venuta a creare?

Ci chiamano la quarta gamba, solo perché probabilmente siamo arrivati ultimi nella coalizione, in ordine di tempo. La nostra ambizione è, però, che l’assetto della graduatoria per i consensi che andremo ad acquisire, possa parlare se non di prima, nemmeno di ultima delle gambe. Ritengo che in una coalizione ci si sieda comunque in modo paritario e si provi a contribuire, tutti insieme, all’obiettivo della coalizione.

Il mio pensiero è che proprio grazie alla presenza di Noi con l’Italia – UDC, e quindi di tutto quel mondo di moderati che diversamente non si sarebbero avvicinati a guardare alla coalizione di centrodestra con fiducia, si potrà ambire a raggiungere quella quota percentuale necessaria per poter esprimere la maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato e garantire così, giorno 5 marzo, al Paese di avere un governo di coalizione con un programma condiviso e con politiche che guardano alle emergenze dell’Italia.

Sono possibili le larghe intese dopo il voto? E quale sarà la vostra valutazione se nessuna coalizione dovesse raggiungere la maggioranza?

Il mio particolare auspicio è che dopo il voto del 4 marzo la coalizione di centrodestra riesca a raggiungere quella soglia, valutata dai tecnici intorno al 38/40%, che consentirà di avere la maggioranza dei seggi nelle due aule parlamentari. Solo in questo modo si eviterà la necessità di costruire larghe intese.

In caso contrario sarà il Presidente della Repubblica a valutare l’idea di un Governo possibile.  Certo è che, viste anche le altre forze politiche in campo, questo si presenterebbe come un compito non facile.

Che risposta si attende il 4 marzo dal suo territorio?

Dal mio territorio mi aspetto, innanzitutto, una risposta che tenga in considerazione la storia che noi candidati rappresentiamo. Per quanto mi riguarda, essendo il candidato nel collegio uninominale al Senato per il Basso Salento, mi auguro che si possa apprezzare non solo la mia attività svolta come sindaco nella mia Otranto ma anche ovviamente ciò che si ho realizzato sul territorio tutto basato su una rete di rapporti di collaborazione con i tanti amici amministratori delle comunità salentine. Credo che il lavoro svolto in questi anni da noi amministratori non sia da sottovalutare dal momento che siamo riusciti a realizzare qui, nel nostro Salento, dei buoni progetti che hanno consentito alla nostra terra di crescere e di essere sempre più apprezzata nonostante le difficoltà, la crisi internazionale e la totale dimenticanza della politica nazionale che ha completamente cancellato, negli ultimi anni, il tema del Sud dalle agende programmatiche.

Per concludere, il suo appello al voto.

Il mio appello al voto è a tutti coloro che si riconoscono nei valori dell’area del centrodestra e dei moderati; il 4 marzo occorre un voto che dia forza a questo progetto. Siamo l’unica coalizione che da subito potrà garantire un governo forte e stabile per i prossimi 5 anni. Diversamente possiamo rischiare un salto nel buio perché i nostri avversari hanno dimostrato totale irresponsabilità, chiudendosi negli interessi di bottega dei propri partiti e non aprendosi a soluzioni capaci di garantire quella ripresa che oggi dobbiamo necessariamente agganciare per non rimanere ancora inginocchiati negli anni a venire.

(pubbliredazionale elettorale)

 

 

Tags: elezioni 2018
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