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Ai Campionati mondiali Paralimpici di atletica Carlo Calcagni conquista oro e record del Mondo

by Redazione
20 Maggio 2024 10:43
in LecceSport
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Con il tempo di 15.39, Carlo Calcagni corre i 100 T72 e si aggiudica la medaglia d’oro e record del mondo, ai Mondiali Paralimpici di Atletica in corso di svolgimento a Kobe in Giappone.

L’atleta salentino è partito subito forte e quando ha tagliato il traguardo, oltre a conquistare il titolo, ha migliorato anche il primato che già gli apparteneva.

“Una medaglia è composta da tanti piccoli frammenti fusi insieme, come un puzzle da tanti piccoli pezzi ad incastro e come un gruppo dai suoi componenti, coesi e sempre uniti. L’unione permette di superare gli ostacoli e di raggiungere anche vette impensabili, perché ‘uniti’ si vince sempre. Tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno, perché la vera forza risiede nella grandezza di credere in un solo obiettivo, da raggiungere, tutti insieme, facendo ognuno la sua parte, uno accanto all’altro, né un passo avanti, né un passo indietro, ma fianco al fianco”, ha affermato Calcagni.

Sono saliti con lui sul podio il brasiliano Vinicius Marques Krieger Quintino, argento con il tempo di 17.54  e il lituano Deividas Podobajevas con il crono di 17.82.

“È giunto quindi ora il momento dei ringraziamenti – prosegue – non vorrei dimenticare nessuno e, se lo farò, sono sicuro mi comprenderete.

Ringrazio la Fispes che ha fortemente voluto la mia convocazione al Mondiale e la grande Famiglia della Difesa, che mi annovera tra i componenti del Gspd, di cui faccio parte da 10 anni, da quando è stato costituito nel 2014 e che sempre ho rappresentato con orgoglio, onore e grande spirito di appartenenza ad un gruppo che non lascia indietro nessuno, mai, ma sa valorizzare sempre l’unicità della persona umana, oltre i limiti, perché la diversità è un valore aggiunto, non un ostacolo.

I limiti sono, a volte, barriere mentali che la forza di volontà può superare.

Ringrazio di cuore la mia famiglia, papà Tonino, mamma Teresa, la mia compagna Eleonora ed i miei figli che mi hanno sempre sostenuto, incoraggiato, motivato e supportato per andare avanti, sempre e comunque, anche quando gli inevitabili momenti di sconforto avrebbero potuto prendere il sopravvento.

Ringrazio Franco, il mio infermiere personale, soprattutto Amico ed angelo custode, che mi permette di affrontare con serenità le sfide più difficili, sempre con la consapevolezza di averlo al mio fianco in caso di necessità.

E questo è impagabile.

Ringrazio quanti hanno creduto e credono in me, nella mia caparbietà, determinazione, tenacia e smisurata voglia di vivere che mi permettono di realizzare anche quello che sembrerebbe impossibile.

Ringrazio quanti da me traggono forza vitale per non arrendersi mai, nonostante tutto e tutti, perché sono io che traggo forza da loro, dalla consapevolezza di essere per molti un faro capace di illuminare il buio di percorsi di vita, a volte, impervi e difficili, con la forza di puntare sempre verso la luce che si intravede in fondo al tunnel.

Ringrazio, con il pensiero rivolto al cielo ed il cuore gonfio di emozione chi, come l’amico e mio sostenitore Franco Di Mare, ha pagato con il prezzo altissimo della vita per l’espletamento del proprio dovere in teatri di guerra.

Per una strana coincidenza del destino, ieri, nel giorno del mio trionfo, Franco Di Mare ci ha lasciato.

Ma il suo coraggio, la sua determinazione, la sua tenacia, insieme ad un altissimo senso del dovere e della responsabilità e ad una professionalità straordinaria, l’esempio della sua integrità morale ed intellettuale, non ci abbandoneranno mai.

Continueranno a camminare sulle nostre gambe, perché il suo testimone oggi è nelle nostre mani.

Grazie infine a me, alla mia ostinazione, caparbietà, incrollabile forza di volontà.

Perché i sogni si possono realizzare sempre, a qualunque età, se ci credi veramente.

Mai arrendersi”.

Quella di Calcagni è stata la prima medaglia di sempre per l’Italia nel frame running, l’ausilio che permette ad atleti con difficoltà di coordinamento e di equilibrio di cimentarsi nella corsa. Aggiunta al programma iridato nell’edizione di Parigi 2023, questa disciplina sta mettendo in pista un crescita costante, con un livello competitivo sempre maggiore tra le corsie.

(Ph Augusto Bizzi/Fispes)

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