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‘Caro Fitto, volevi andare Oltre? Mi sa che sei andato fuori’, Silvio incorona Adriana Poli Bortone

by Redazione
31 Luglio 2017 11:37
in Politica
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Piano piano il Palafiere di Lecce, in Piazza Palio, si è riempito,  di più si è gremito in ogni ordine di posto, traboccando di quell’entusiasmo che da sempre in Forza Italia solo Silvio Berlusconi riesce a dare.

Chi si aspettava da subito il Cavaliere in versione “fiume in piena” si è sbagliato, perché il protocollo organizzato in ogni dettaglia prevedeva dapprima l’introduzione del leader azzurro, poi l’arringa di Adriana Poli ed infine il ritorno sul ring del cavaliere davanti ad una platea in cui non hanno mancato di farsi notare ex fittiani di ferro come Rosario Giorgio Costa e Cosimo Gallo che certo non dall’ultima ora hanno fatto capire da che parte stavano.

Così all’inizio, dicevamo, Berlusconi ha stupito tutti ed ha parlato per pochi, pochissimi minuti, con una chiarezza per certi versi tagliente: “Noi di Forza Italia che siamo il partito leader del centrodestra abbiamo fatto un grande passo indietro e per mantenere unita la coalizione e non distruggerla siamo andati da un altro partito per chiedere al suo esponente più prestigioso il sacrificio e l’entusiasmo di una candidatura. Ecco perché Adriana Poli Bortone è qui con noi e noi siamo qui con lei”.

Poi la stilettata che in molti si aspettavano contro il nuovo acerrimo nemico, quel Raffaele Fitto, che nel giro di un anno è diventato da ‘delfino e amico’ un traditore a tutti gli effetti: “Qualcuno voleva andare oltre, invece, è andato definitivamente fuori…”. La risposta preventiva di Fitto non era tardata ad arrivare già in mattinata, corredata da parole e musica che ricordavano i bei tempi dell'idillio.

Quindi il Presidente di Forza Italia è sceso dal palco ed ha lasciato la ribalta alla “Lady di Ferro”, alla candidata Governatrice  di Puglia, sostenuta da Forza Italia, Puglia Nazionale, Noi con Salvini e Partito Liberale Italiano; mettendosi, poi, in prima fila, accanto alla compagna, Francesca Pascale non ha lesinato di concedersi alla festante ola ed ai saltelli da stadio per compiacere i tanti cori in suo favore.

Adriana poli Bortone sul palco ha sfoderato la grinta dei giorni migliori ed ha ricordato con orgoglio i suoi trascorsi da Primo Cittadino di Lecce: “Avrò fatto tanti errori e me ne assumo tutte le responsabilità, ma se questa città è diventata il fiore all’occhiello della Puglia e del Sud è solo merito del nostro modo di governare”.

Poi ha snocciolato il programma vero e proprio, attaccando a testa bassa Michele Emiliano: “Leggo che vuole chiudere l’Ilva e gli operai dove andranno a lavorare a casa sua? In Puglia dobbiamo aprire le imprese e non chiuderle, il nostro obiettivo sarà quello di risollevare questa regione che è maglia nera nella disoccupazione.”

Quindi una fotografia sulla sanità: “Se andremo noi a governare  faremo in modo che i direttore generali della Asl siano eletti dalla base e non ricoprano ruoli così importanti solo e soltanto per intercessione politica”.
Da ultimo una battuta sull’agricoltura con una stilettata all’attuale Governatore, a quel Nichi Vendola che ieri è stato in tour elettorale a Lecce: “Vendola non si è mai preoccupato dell’agricoltura, ecco perché la xylella si è diffusa a macchia d’olio”.

A questo punto la sorpresa che non ti aspetti. Berlusconi ritorna in scena e inizia il comizio vero e proprio. Si tuffa a testa bassa, in un atto di accusa, nei confronti del comunismo a livello storico, sociale e culturale, raccontando episodi della sua infanzia e testimonianze dirette di chi ha vissuto l’oppressione del regime sovietico. Da qui all’appello al voto il passo è breve, facendo eco alle parole di Adriana Poli Bortone ha chiesto ai leccesi di rinunciare al mare il 31 maggio, anche perché scientemente ‘la Sinistra ha scelto quella data che ricade in un ponte festivo di una settimana, ben sapendo che i militanti inquadrati del Pd faranno il loro dovere, comunque e sempre, mentre i moderati storicamente si sono fatti tentare da diverse distrazioni.’

Votare per i piccoli partiti significa votare senza intelligenza – dice Silvio –  e rappresenta un reato verso se stessi, verso lo democrazia  e verso la libertà. ‘Non bisogna votare per simpatia ma bisogna votare ciò che è meglio e il meglio per la Puglia si chiama Adriana poli Bortone che è ancora qui dopo vent’anni, dopo che fece il Ministro all’Agricoltura del mio primo governo, a differenza di qualche traditore che dovrebbe pensare ai troppi errori commessi in questi ultimi anni nella sua regione?.

Ecco, proprio alla fine l’ultima stilettata contro Fitto: “se Vendola ha fatto precipitare la Puglia al 92esimo posto fra le 96 regioni europee è anche per colpa sua, è anche colpa di Fitto che l’ha fatto vincere?’

Tags: elezioni-regionali-2015
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