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“Stop alla Casa del commiato di Neviano”. L’agenzia funebre la spunta al TAR

by Redazione
9 Febbraio 2019 14:34
in Attualità
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Il Palazzo di Giustizia in via Rubichi

Il Palazzo di Giustizia in via Rubichi

L’agenzia funebre ha la meglio innanzi ai giudici nei confronti del Comune. E’ questo l’esito del ricorso promosso da una agenzia specializzata in arte funeraria avverso la decisione del Comune di Neviano di istituire in paese una “Casa del commiato”.

La vicenda è scaturita dalla ‘protesta’ portata avanti dal titolare di un’agenzia funebre, rappresentato dall’avvocato Ilenia Antonaci, il quale aveva inteso contestare la decisione dell’amministrazione comunale di Neviano di realizzare una struttura che potesse ospitare le salme prima del funerale, dove allestire quindi la camera ardente.

L’avv. Ilenia Antonaci

L’agenzia funebre ha presentato un ricorso contro il Comune chiedendo l’annullamento di tutti gli atti e documenti finalizzati alla realizzazione la nuova Casa. Tra questi la richiesta del permesso a costruire la struttura con annessa agenzia funebre al piano terra di un fabbricato in via Roma a Neviano che aveva ricevuto parere positivo.

“La disciplina in materia – si legge nella sentenza a firma del Presidente Pasca –  è stata obliterata dal Comune resistente, relativamente alla realizzazione della Casa del commiato. Rileva peraltro il Collegio che l’esercizio di una “sala del commiato” – anche ai fini della destinazione di zona secondo la normativa urbanistico-edilizia – non può in alcun modo ritenersi attività commerciale o ad essa equiparata, rientrando a pieno titolo tra le attività cimiteriali. Viceversa, gli atti impugnati devono ritenersi legittimi, nella parte relativa alla realizzazione di agenzia di pompe funebri, che presenta le caratteristiche dell’attività commerciale”.

Per questi motivi, la Casa del commiato pensata dal Comune non poteva essere prevista nel centro abitato del paese, dovendosi conformare alla disciplina dedicata alle strutture cimiteriali.

Tags: sentenze-tar
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