Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Ergastolano confessò l’omicidio di un giovane scomparso quasi 30 anni fa. Procura chiude le indagini 

by Angelo Centonze
12 Settembre 2022 21:38
in Cronaca
0
Il Tribunale di Viale De Pietro

Il Tribunale di Viale De Pietro

Chiuse le indagini sull’omicidio di Claudio Giorgino, di cui si erano perse le tracce il 24 agosto del 1994.
L’avviso di conclusione è a firma del procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi della Direzione Distrettuale Antimafia.
Il 53enne Angelo Salvatore Vacca, risponde del reato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili.
Assistito dall’avvocato Francesco Fasano, potrà chiedere di essere interrogato e presentare memorie difensive, entro i prossimi venti giorni.
Angelo Salvatore Vacca è un ergastolano originario di Racale, che deve intanto scontare in carcere, la condanna in via definitiva per l’omicidio di Luciano Stefanelli, il presunto boss emergente ucciso a colpi di kalashnikov, nel centro di Taviano, nel mese di luglio del 1995. E per togliersi un peso dalla coscienza decise di incontrare il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi, per confessare l’omicidio di Giorgino, ma come specificato dal suo legale, non ha mai intrapreso un percorso di collaborazione con la giustizia. E Vacca accompagnò i carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce nei pressi di un pozzo dove furono rinvenute alcuni resti di ossa, nelle campagne di Matino in località “Lazzarello”. Secondo l’ergastolano, quelle ossa appartenevano a Giorgino. Il giovane sarebbe stato freddato a colpi di pistola, calibro 6,5 e 9, dallo stesso Vacca che lo avrebbe prima colpito a martellate.

La lettera

Dopo avere parlato con il procuratore aggiunto Cataldi, l’ergastolano ha voluto anche scrivere una lettera ai familiari dell’allora 30enne tavianese, fatta recapitare all’avvocato Biagio Palamà, legale della famiglia, per ribadire il proprio pentimento su quanto accaduto e per spiegare il movente del fatto di sangue e ricostruire la dinamica.
Vacca sottolinea di volersi togliere un peso dalla coscienza e di assumersi le proprie responsabilità. Inoltre, dichiara di essersi avvicinato alla fede e di immedesimarsi nella sofferenza e nel dolore dei familiari, pur consapevole dell’impossibilità di perdonarlo.
Nella lettera, Vacca riferisce dunque di sentirsi in dovere di informare la famiglia su ciò che accade quel tragico giorno di 26 anni fa. E afferma che Giorgino si sarebbe presentato da lui con 600 grammi di cocaina, che appartenevano ad un altro soggetto. E quest’ultimo, avvertito di ciò, voleva incontrare il giovane per un chiarimento e fissò il luogo dell’incontro, anche se Vacca si era raccomandato di non fargli del male visto che erano amici e di punirlo al massimo con dei ceffoni.
Qualcosa però andò storto. Vacca, temendo che la situazione potesse degenerare era arrivato armato all’appuntamento, con un paio di pistole. Giorgino se ne accorse e spaventato gli sarebbe saltato addosso, stringendoli la gola con le mani e tentò di toglierli l’arma. A quel punto sarebbe partito il colpo di pistola. Un tentativo di difesa, secondo l’ergastolano, costato caro al trentenne.
Ricordiamo che nel corso delle indagini, il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi ha conferito l’incarico per l’esame autoptico al medico legale Alberto Tortorella ed al professore Francesco Introna, direttore dell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari. L’autopsia non è stata in grado di confermare se le ossa ritrovate appartenessero a Giorgino, poiché quei resti risultavano troppo datati.

Tags: indagini-omicidio
Previous Post

L’Agenzia di Riscossione invia gli atti con una Pec non valida, sospeso un pignoramento da quasi 800mila euro

Next Post

Operata la bimba azzannata da un pitbull, ricostruiti guancia e orecchio

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026