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Colpi di arma da fuoco a Torre Lapillo. Nel mirino un candidato di ‘Cambiare Rotta’

by Redazione
31 Luglio 2017 12:13
in Cronaca
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C’è da preoccuparsi e non si tratta più di un semplice interrogativo sorto dinanzi ad alcuni episodi di intimidazione ai danni di alcuni noti imprenditori o esponenti politici, divenuti negli ultimi mesi sempre più frequenti. Prima uno, poi due, alla fine non si contano nemmeno i casi di minacce che si sono registrati sul nostro territorio.  E allora la domanda diventa un’altra “Che cosa sta succedendo?”.
 
Solo qualche giorno fa, a Casarano la notizia della bomba carta esplosa dinanzi all’abitazione dell’ex Sindaco, Remigio Venuti che si era inanellata con altre vicende simili, ma mai identiche nelle dinamiche contro altri professionisti del posto provocando un certo allarmismo nella città salentina, un tempo centro nevralgico dell’economia produttiva salentina al punto da giustificare la convocazione di una marcia civile contro simili eventi.   
 
Di ieri, invece, la notizia dei proiettili fatti recapitare al primo cittadino di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno  in una sede distaccata del Municipio. Il plico con all’interno le pallottole era stato ‘abbandonato’ su una macchina del caffè, con una lettera indirizzata al Sindaco e ai componenti della giunta, i suoi cinque assessori. Il testo della missiva denunciava senza tanti giri di parole presunte irregolarità nelle assunzioni  effettuate dalla ditta incaricata della raccolta e smaltimento dei rifiuti nel piccolo paese noto per la focara.
 
Oggi, invece, è Porto Cesareo a finire sotto i riflettori della cronaca locale  per alcuni spari che interrotto la tranquilla notte del comune in riva allo Ionio.  Nel mirino una stazione di servizio e un’abitazione, ma a destar ancor più allarmismo è il fatto che i luoghi ‘colpiti’ da ignoti siano riconducibili in un modo o nell’altro alle elezioni amministrative, particolarmente sentite nella città rivierasca.
 
Nel primo caso, è il distributore di benzina IP di Torre Lapillo, situato su via Zanella, la strada principale d'ingresso al paese ad essere stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco. Il proprietario è Massimo De Paolis, portavoce del ‘Comitato Torre Lapillo’ che da poco tempo è impegnato a denunciare gli atti vandalici che si consumano nella nota frazione.

Ma gli spari di questa notte hanno raggiunto anche l’abitazione di un candidato consigliere, Stefano My, nella lista Cambiare Rotta, composta da un gruppo di giovani a sostegno del candidato sindaco, Francesco Schito, che vox populi vogliono, pare se la possa giocare con gli altri candidati. La presenza di cinque liste a Porto Cesareo ha spinto il paese a dividersi perché gli abitanti effettivi sono circa 5.000 e quasi tutti parenti o amici fra loro.

Lo stesso candidato ha dichiarato di aver sentito il ruomore di sei o sette colpi esplosi nel cuore della notte, ma quando è corso fuori a vedere cosa realmente stesse succedendo, chi aveva commesso la 'bravata' era già in fuga a quanto pare, secondo alcuni testimoni, a bordo di una moto. Un orario che pressappoco coincide con i colpi presso il benzinaio. 
 
Il candidato consigliere, sorpreso, ha fatto sapere di non avere nessun nemico e che non si fermerà nella lotta a favore del cambiamento e della giustizia.

I due diversi posti, sono stati raggiunti dai Carabinieri di Porto cesareo, insieme ai colleghi di Campi salentina che hanno raccolto le dichiarazioni dei diretti interessati e delle persone che possono aver sentito o visto qualcosa. Anche la scientifica  ha provveduto ad effettuare tutti i rilievi del caso alla ricerca di possibili tracce lasciate dai responsabili.
 
Nel pomeriggio alle 16:30 il candidato consigliere Stefano My, ha convocato tutta la cittadinanza presso la Torre di Torre Lapillo per parlare apertamente di ciò che è successo e per rinnovare l'invito al rispetto della giustizia e legalità.
 
Entrambe le persone colpite dal gesto hanno famiglie con bambini.

Tags: atti-intimidatori
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