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Morte di un collaudatore sulla pista di Nardò, i commenti delle istituzioni

by Redazione
22 Febbraio 2024 10:18
in Cronaca
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ambulanza-118

Un ambulanza del 118

Ancora una morte sul lavoro nel Salento. Nella mattinata di oggi, infatti, M.O. 36enne salentino, ha perso la vita sulla pista Nardò Technical Center, mentre si trovava a bordo di una motocicletta, nel corso di una sessione di colladuo. Fatale per lui è stato lo scontro cion un’autovettura.

“La CISL di Lecce e la FIM CISL di Lecce esprimono profondo cordoglio per la tragica perdita del giovane driver avvenuta in mattinata sulla pista Ntc di Nardò. La nostra solidarietà va alla famiglia del lavoratore colpito da questo drammatico evento. Ci uniamo al dolore di tutti, soprattutto di chi ha perso una persona cara in un incidente sul lavoro.

È imperativo ribadire l’importanza della sicurezza sul posto di lavoro e sottolineare la necessità di adottare misure concrete per evitare simili tragedie; affermano Ada Chirizzi Segretario Generale della Cisl di Lecce e Maurizio Longo, Segretario Generale di Fim Cisl Lecce.

“In attesa che le Autorità competenti appurino quanto si è verificato e i profili di responsabilità – proseguono – siamo a ribadire la necessità di maggiore sicurezza, maggiore formazione, maggiori controlli su ogni posto di lavoro per evitare simili tragedie.

Alla luce degli eventi drammatici che si stanno susseguendo in questi giorni sul territorio nazionale e nel Salento appare quanto mai necessario richiedere la convocazione urgente dell’Osservatorio Provinciale sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro istituito presso la Prefettura di Lecce.

La CISL di Lecce e la FIM CISL di Lecce – concludono – si impegnano a continuare la loro lotta per tutelare i diritti dei lavoratori e promuovere un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso. Invitiamo tutte le parti coinvolte a cooperare per prevenire futuri incidenti sul lavoro e proteggere la vita di chiunque contribuisca al tessuto economico della nostra comunità.

La CISL di Lecce e la FIM CISL di Lecce saranno parte attiva nell’ ambito della mobilitazione generale sollecitata in queste settimane dalla Cisl Nazionale con assemblee nei luoghi di lavoro e sui territori per fermare una lunga scia di sangue che non può essere considerata un fatto ineluttabile bensì un triste fenomeno durato troppo tempo che può e deve trovare una fine immediata.

“Mentre siamo in riunione in Prefettura  per la prevenzione e rispetto della salute e della sicurezza l’ennesima morte di un lavoratore di una ditta in subappalto. Non se ne può più. Ora basta! Il Governo non faccia comunicati di cordoglio ma leggi a tutela della vita di chi lavora. Di lavoro si deve vivere e non morire”, sono invece le parole di Valentina Fragassi, Segretario Generale della Cgil di Lecce.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mauro Fioretti, coordinatore della Uil di Lecce: “Cos’altro bisogna attendere che accada perché vengano assunti provvedimenti drastici? Sono anni, ormai, che la Uil sollecita interventi strutturali per raggiungere l’obiettivo di ‘Zero morti sul lavoro’, ma dal Governo ancora nessun atto concreto. Dopo la strage sul lavoro di Firenze, oggi l’ennesima vittima a Nardò, la morte di un giovane collaudatore di soli 36 anni, notizia scioccante che abbiamo appreso proprio mentre era in corso il nostro sit-in davanti alla Prefettura di Lecce. È ora di dire basta! Mobilitiamoci tutti affinché la Sicurezza sul lavoro sia davvero una priorità per il Governo. Servono misure di prevenzione serie, formazione, più fondi per potenziare i controlli, serve introdurre un sistema di premialità per le aziende virtuose che investono in Sicurezza. Tutta la Uil si stringe attorno ai familiari della giovane vittima sul lavoro di Nardò e degli operai morti a Firenze. Queste immense tragedie e tutti gli altri incidenti mortali sul lavoro ci rendono un Paese incivile. Non basta più dirsi costernati o addolorati, è tempo di assumere decisioni forti per tutelare la sicurezza, la salute e la vita di chi lavora”.

A intervenire, anche Nardò Technical Center: “Esprimiamo il nostro profondo dolore per il tragico incidente che si è verificato questa mattina durante i test in corso al Nardò Technical Center e siamo vicini alle famiglie coinvolte. Al momento non disponiamo di ulteriori informazioni su quanto accaduto. In linea con le procedure standard per questi eventi, le Autorità hanno avviato ufficialmente gli accertamenti. Siamo impegnati a collaborare attivamente con loro”.

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