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Cercarono di affogare un ambulante a Torre Chianca, condanna definitiva per gli aggressori

by adminuser
15 Ottobre 2018 10:02
in Cronaca
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Cercarono di affogare un giovane ambulante di soli 17 anni, nei pressi del lido “La Cambusa” di Torre Chianca e per i due aggressori la condanna diventa definitiva. La Corte di Cassazione ha inflitto la pena di 8 anni ciascuno, nei confronti di Mirko Castelluzzo, 39enne e il 27enne Federico Ferri per tentato omicidio “aggravato dall’odio razziale”.

In precedenza, la Corte di Appello li aveva condannati a 9 anni di reclusione ciascuno. Inoltre, era stato confermato il risarcimento del danno (da quantificarsi in separata sede)  in favore del “Centro Internazionale Diritti Umani”, che si era costituito parte con l’avvocato Cosimo Castrignanò.

Castelluzzo è assistito dagli avvocati Ladislao Massari e Benedetto Scippa, mentre Ferri dal legale Giancarlo Dei Lazzaretti. Il collegio difensivo aveva chiesto la riqualificazione del reato di “tentato omicidio” in quello di “lesioni personali volontarie”.

Ricordiamo che il 14 marzo del 2016, il gup Simona Panzera al termine del processo con rito abbreviato aveva invece condannato Mirko Castelluzzo e Federico Ferri, entrambi a 12 anni di reclusione.

I fatti

I due leccesi, volti già noti alle forze dell’ordine, vennero arrestati il 26 luglio del 2015 dagli uomini della Squadra Mobile su richiesta del pubblico ministero Paola Guglielmi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane, originario della Guinea Bissau ma residente a Lecce, venne prima picchiato e poi trascinato in acqua, dove sarebbe stato tenuto con la testa sott’acqua per diversi minuti. I poliziotti, giunti prontamente sul posto, assistettero il malcapitato, ferito in più parti del corpo e visibilmente scosso. Poi la ricostruzione della vicenda e l’identificazione dei colpevoli, che una volta portati via, avrebbero ricevuto la “solidarietà” di molte persone, le quali accerchiarono i poliziotti.

Tags: aggressionicondanne-cassazione
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