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‘Tra pochi giorni compirò 13 anni. Niente festa con le amiche ma ho scoperto che papà sa farci divertire’, il racconto di Martina

by Martina Turco, Istituto Comprensivo 'Ammirato - Falcone', Lecce, classe II A
28 Marzo 2020 14:31
in Attualità
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Era un normale giovedì sera e facevo i compiti per il venerdì. Mia madre aveva acceso la televisione e il telegiornale aveva detto che ci sarebbe stata la possibilità che avrebbero chiuso le scuole a causa del Coronavirus. Noi ragazze abbiamo cominciato a messaggiarci entusiaste. Abbiamo guardato tutti i telegiornali possibili, come mai non avevamo fatto in vita nostra, per essere le prime ad apprendere la supernotizia.
All’inizio ero dunque contenta della chiusura delle scuole, ma avevo anche dei dubbi su come passare il tempo libero. Da quel momento sono iniziate le mie giornate senza uscire di casa. Inizialmente la mia fantasia mi ha portato a immaginare che mi sarei svegliata tardi al mattino, avrei fatto colazione senza fretta guardando la televisione, avrei ciondolato per casa, giocando, ascoltando la musica, nell’ozio piu totale.
Forse i primi giorni non sono stati così diversi dalla fantasia, ma poi è cominciata la necessità di organizzare lo studio in modalità internet. Ero confusa e un po’ agitata, temevo di non riuscire a seguire tutte le lezioni ed esser al passo con i compiti. La chat che accomuna tutti i genitori sembrava andata in tilt. Ma i miei professori, sempre disponibili e chiari a parlare, ci hanno detto di entrare su una piattaforma chiamata Edmodo. Quindi, la prima settimana senza uscire è trascorsa in fretta.
Da quel momento in poi ogni giorno è stato un giorno pieno di sorprese, come ad esempio le video-lezioni con i professori che ci spiegano argomenti nuovi oppure il giocare in terrazza con mio padre a ping pong. Mio padre sa come farci divertire e così, tra musica e tornei, mi è sembrata quasi una festa.
La cosa che mi ha sorpresa di più è la disponibilità dei professori a messaggiarci oppure a rispondere alle nostre domande, tenendo conto che hanno anche tante classi a cui badare. Per passare il tempo, io aiuto mamma con le pulizie di casa (beh, non è stato proprio un aiuto volontario: diciamolo, una necessità dalla quale non posso fuggire). Tra le possibilità che mamma ci ha dato, quasi fosse un gioco a premi, io ho scelto di pulire il bagno e stendere i panni, che secondo me è più facile che pulire la cucina. In questo periodo ho imparato molte cose sulle pulizie: ad esempio, quanto sia disgustoso pulire bene il gabinetto! Oppure quanto sia noioso stendere i panni facendo in modo che non lascino i segni delle mollette sui vestiti.
Tutto questo è scaturito dalla fuga della signora Rosa, che aiutava la mamma con le faccende domestiche. Un’altra cosa che ho imparato, e non mi dispiace affatto, è creare dei dolci come la torta nel bicchiere o la pizza margherita. Anche a cucinare ci vuole impegno perchè dopo bisogna anche pulire. Però la mamma mi aiuta, e quindi lo trovo ancora divertente. A volte mi piace giocare con giochi da tavola: per esempio, Monopoli e Scarabeo, ma anche Burraco con mio padre. Penso che io sia più brava, ma alla fine vince sempre lui.
Con mia sorella disegno molto con le matite colorate, i pennarelli e gli acquarelli. Proprio due giorni fa io e mio padre abbiamo riutilizzato un cartellone trovato mentre montavamo il tavolo da ping pong. Ci siamo divertiti a scrivere: “ANDRÀ TUTTO BENE” e l’abbiamo abbellito con tanti colori. Quando ho saputo che c’era la chiusura delle scuole ho avuto paura che potesse chiudere la mia scuola di danza. E infatti quella paura si è fatta reale qualche giorno dopo. Sono molto appassionata della danza, perciò mio padre in terrazza mi ha fatto montare una sbarra per esercitarmi. Al momento non la uso molto perchè sento la nostalgia della mia maestra Stefania quando mi corregge oppure quando mi fa i complimenti. Inoltre mi mancano le mie amiche, tra cui Matilde, con cui mi vedevo tantissimo anche fuori dalla scuola di danza.
Un aspetto positivo di questo cambiamento del tempo a disposizione è che mi ha permesso di cominciare a leggere un libro che mi era stato regalato a Natale: “Marcovaldo” di Italo Calvino. Mi sta piacendo molto e apprezzo che sia diviso in piccoli capitoli, così non mi avvilisco perchè troppo lungo! Mi rendo conto di riuscire ugualmente a riempire le giornate con cose da fare, ma mi manca molto il rapporto diretto con le mie amiche e con i prof in classe.
Ogni giorno che passa ci sforziamo tutti, a casa, per trovare una routine da seguire, mamma per il suo lavoro, io per i miei compiti e le mie lezioni, mia sorella con i suoi impegni. Ma se questo non fosse abbastanza, mamma e papà vogliono anche che troviamo il tempo per allenarci. Io non sono molto d’accordo, ma capisco che altrimenti diventiamo delle balenotte spiaggiate.
Qualche volta mi addormento sul divano. Spesso guardo una serie tv che mi ha appassionato molto ultimamente. Sta per arrivare il mio compleanno e… addio sogni di gloria. Mi sento un po’ rattristata dal fatto che non potrò condividere il mio giorno preferito dell’anno con le mie amiche. Compirò 13 anni ed entrerò nei famosi “teen”. Mi sento felice.
Tutti continuano a dire che tutto andrà bene, anche la mamma, purchè non abbiamo paura, ma viviamo felici ugualmente con ciò che abbiamo.
Tags: coronavirusracconti
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