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“Solo per questioni urgenti”, tutte le regole per accedere agli uffici comunali di Lecce

by Redazione
9 Marzo 2020 11:26
in Attualità
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palazzo-carafa-lecce

Un ingresso di Palazzo Carafa, Comune di Lecce

Rimanere a casa, evitare luoghi affollati, mantenere la distanza di almeno un metro e mezzo l’uno dall’altro e così via. Per evitare il contagio da coronavirus sono tanti, tantissimi, i consigli e le disposizioni che le istituzioni rendono noti per fare sì che si contenga la diffusione della malattia e il Comune di Lecce non fa eccezione.

Alcuni giorni fa il Sindaco del capoluogo Carlo Salvemini ha chiesto agli studenti di rinunciare alle feste dei 100 giorni alla maturità, ieri l’intervento sul Decreto del Presidente del Consiglio circa le nuove misure adottate in Lombardia e in 14 provincie italiane, oggi, da “Palazzo Carafa” arriva ulteriori raccomandazioni e interventi che riguardano, questa volta, gli uffici comunali.

“In seguito all’emanazione delle misure di contenimento della diffusione del ‘Nuovo Coronavirus’ da parte del Consiglio dei Ministri, è necessario formulare le seguenti indicazioni che dovranno essere rispettate dagli utenti che hanno la necessità di recarsi presso gli uffici di questo comune”, fanno sapere con una nota stampa da “Via Rubichi”

Suggerimenti e interventi

Ma come ci si dovrà comportare nel caso bisognasse rivolgersi a un ufficio pubblico Comunale?

Innanzitutto arriva l’invito a tutti i cittadini a recarsi presso gli uffici comunali solo ed esclusivamente per questioni urgenti e non rinviabili; nel caso ci fosse bisogno di avere delucidazioni tutti gli uffici sono contattabili mediante mail, PEC o telefono fisso i cui riferimenti sono presenti sul sito internet del comune; l’accesso sarà consentito solo per questioni urgenti e non rinviabili e sarà gestito con l’ingresso di un utente alla volta e in questo caso dovranno attendere in coda il proprio turno nelle aree interne e/o esterne all’ufficio predisposte per l’occasione, mantenendo la distanza minima di un metro e mezzo, disponendosi in fila ed evitando raggruppamenti; infine giunge l’avvertimento che gli uffici non potranno rimanere aperti oltre l’orario programmato anche nel caso si verificassero forti code agli sportelli. Gli esclusi avranno la priorità nel giorno seguente da concordare con il personale dell’ufficio interessato.

Più di 2.500 persone si segnalano di ritorno dalle zone rosse

Intanto da ieri sono 2.545 le persone che hanno compilato il modulo di autosegnalazione on line per dichiarare di essere rientrate in Puglia da Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia (dato aggiornato alle ore 9.00 del 9 marzo).

In totale, dal 29 febbraio ad oggi, sono 9362 i moduli on line di autosegnalazione per dichiarare di essere rientrati in Puglia. Il dato è in continuo aggiornamento.

Il modulo per la segnalazione

Il modulo è disponibile sul portale della Regione Puglia nella sezione dedicata al Coronavirus, al link al modulo: https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus)

I pugliesi possono comunicare questa circostanza del loro rientro in Puglia dalle zone anche telefonicamente al proprio medico curante.

Tags: coronavirus
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