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Coronavirus: “denunciate chi è tornato dal nord”, ma nessuno ha autorizzato la ‘caccia alle streghe’

by Redazione
8 Marzo 2020 14:00
in Cronaca
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Le regioni del Sud, che non sono preparate a gestire un’emergenza sanitaria, hanno paura. Temono che la fuga dalla Lombardia possa favorire la diffusione del covid-19. A nulla sono serviti gli appelli lanciati nel cuore della notte dai Governatori – come Michele Emiliano, presidente della Puglia e Jole Santelli alla guida della Calabria – per invitare i fuori-sede a non tornare a casa, a non mettere in pericolo i familiari e la loro terra d’origine.

Non hanno il potere di bloccare i treni, di fermare gli aerei, di impedire alle auto di non varcare i confini della Regione, ma possono ordinare a chi rientra dal Nord a mettersi in quarantena. A restare isolati per 15 giorni.

Basta a frenare i contagi da coronavirus? Basterà? Impossibile dirlo. Non tutti hanno quel senso civico richiesto in questo momento. Per questo, nelle chat e sulle bacheche dei social si moltiplicano i messaggi in cui si invitano i cittadini a denunciare alla Asl chiunque sia rientrato in queste ore di ‘panico’. Con tanto di numero verde da chiamare per ‘segnalare’ i comportamenti del vicino, dell’amico, del conoscente rientrato dalla Lombardia o da una delle province blindate per impedire la diffusione del Coronavirus. Attenzione, però, non c’è nessuna comunicazione ufficiale che ‘autorizza’ queste delazioni, questo clima da liste di proscrizione, da caccia alle streghe.

Il numero, scritto nero su bianco nei post, è quello usato per chiedere informazioni sul Coronavirus.

Non è escluso che nelle prossime possa essere una ‘confezionato’ un fac-simile – oltre al modulo di auto-segnalazione consultabile a questo link –  per indicare alle autorità chi cerca di non rispettare le regole, ma anche in questo caso siamo nel campo delle supposizioni. L’invito rivolto a tutti è quello di non utilizzare i numeri di emergenza per inutili considerazioni. Numeri che, in un momento come questo, dovrebbero essere dedicati solo ai casi urgenti o sospetti.

Tags: coronavirus
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