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Brucia le sterpaglie ai lati della strada, ma il fuoco si propaga e brucia sette ettari di terreni. Denunciato

by Redazione
14 Agosto 2024 9:39
in Cronaca
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Dopo accertamenti svolti sul campo con l’ausilio delle immagini registrate da telecamere, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Gallipoli sono giunti all’identificazione del presunto autore dell’incendio sviluppatosi il 27 luglio scorso in contrada Bernardini in agro di Nardò, deferendolo, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Lecce.

Si tratta di un agricoltore che, nel tentativo di eliminare col fuoco la vegetazione erbacea ai lati di una strada poderale, incurante del vento sostenuto, ha provocato un rogo dell’estensione di circa 7 ettari, investendo un vigneto e altri terreni di proprietà altrui.

Condotto in caserma per ulteriori accertamenti, l’uomo ha ammesso, davanti ai militari e assistito da un difensore, di essere l’autore anche di un altro incendio, che aveva interessato vegetazione boschiva a macchia mediterranea, in data 9 luglio, con un’estensione ancora maggiore (25 ettari totali, di cui 13 di bosco e 12 di terreni seminativi e uliveti).

Pertanto, all’agricoltore sono stati attribuiti sia il reato di cui all’ art. 423 del Codice Penale (incendio doloso di vegetazione), sia di quello di cui all’ art. 423-bis (incendio boschivo, per l’ ipotesi del rogo di macchia mediterranea).

I controlli a tutto campo e le indagini successive, laddove non sia stato possibile identificare nell’immediatezza gli autori, stanno producendo sensibili risultati a coronamento dell’attività dei Carabinieri Forestali nel Salento, di contrasto alla condotta illecita di dar fuoco nei campi, incuranti o deliberatamente in condizioni di forti raffiche di vento, e comunque con potenzialità di metter a rischio beni ed incolumità pubblica, come purtroppo si è verificato in diversi casi (San Cataldo, Le Cesine, Casalabate).

Dall’ inizio di questa stagione estiva una persona è stata tratta in arresto a Racale, mentre altre quattro sono state denunciate, “a piede libero”, in diverse zone della provincia di Lecce.

Si evidenzia che, essendo i procedimenti penali ancora nella fase delle indagini preliminari, le persone segnalate sono da ritenersi sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

 

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