Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

La terapia intensiva a misura di mamme e neonati, scaldabiberon e altri doni al “Vito Fazzi”

by Redazione
11 Aprile 2019 16:44
in Cronaca
0

Un grande contributo per dei piccoli pazienti. Grazie all’Associazione “Cuore e mani aperte verso chi soffre” Onlus e al Lions Club Lecce Messapia, l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale “Vito Fazzi” avrà degli scaldabiberon per il latte, sedie per la marsupio-terapia, per permettere alle mamme di essere in contatto diretto con i neonati, e bilirubinometro, che offrirà la possibilità di misurare il livello di birilubina nel sangue, responsabile dell’ittero. E così l’Utin sarà più a misure di mamme e di neonati.

La cerimonia

La donazione è un gesto importante ed è l’ennesimo risultato frutto della collaborazione delle due realtà associative con l’azienda sanitaria. Materiale medico che sarà a disposizione dei reparti e dei piccoli pazienti, con le loro mamme. In questa occasione, una cerimonia che si è conclusa con la benedizione impartita da Mons. Michele Seccia ha inaugurato le nuove attrezzature. Accanto all’arcivescovo di Lecce, hanno partecipato anche il direttore medico del “Fazzi”, Giampiero Frassanito, il presidente e il vicepresidente di “Cuore e mani aperte verso chi soffre”, don Gianni Mattia e Franco Russo, il presidente del Lions Club Lecce Messapia Sergio Rizzo, il direttore responsabile dell’UTIN Giuseppe Presta, operatori sanitari, studenti del corso di Scienze infermieristiche e i “nasi rossi” volontari della clownterapia.

Un traguardo molto importante, ha ricordato Pastore, poiché “con il DEA completato e in fase di collaudo e accreditamento, si avvicina anche l’obiettivo importantissimo di poter realizzare anche qui nel Salento un vero ospedale per i bambini”.

“I vincoli burocratici – ha aggiunto – ci costringono a fare i ragionieri, acquistando ciò che è indispensabile. Per questo, quanto fa il volontariato per la Sanità è fondamentale, poiché aggiunge strumenti utili alla nostra attività quotidiana e migliora il rapporto con le persone, pazienti e familiari. La Sanità pubblica ha al suo fianco tantissime associazioni che ci aiutano e ci supportano, basta girare specialmente in alcuni reparti ospedalieri per capire quanto sia importante il loro contributo».

“Grazie alla sensibilità dei volontari – ha sottolineato il neonatologo Presta – riusciamo ad avere tanti piccoli e grandi aiuti che ci permettono di umanizzare il nostro reparto, dove diamo la vita, curiamo non solo la patologia del bambino, ma ci prendiamo cura anche della mamma, del papà e degli altri figli, perché la famiglia intera subisce un forte impatto dalla nascita di un bambino pretermine o con patologia”.

“Al centro di tutto ciò – continua mons. Seccia – ci sono le persone: ogni volta che vengo al Fazzi noto la grande attenzione per le persone, soprattutto per quelle più fragili, bambini ed anziani. Chi opera in sanità è chiamato a seguire una vera e propria vocazione”.

“Tessere di un puzzle più ampio che – ha detto il direttore Frassanito – servono a disegnare un ospedale più accogliente, facendo crescere la qualità percepita che, ed è questo il nostro compito, deve sposarsi con quella reale”. Un’opera di estrema importanza che può «rendere migliore la vita degli altri, ribaltando quotidianamente la pietra dell’indifferenza», ha concluso don Gianni Mattia.

Previous Post

Stalking verso la moglie con la complicità dell’amante straniera, medico finisce sotto processo

Next Post

‘Poco personale, i pazienti rischiano’, Casili lancia l’allarme sull’Ospedale di Gallipoli

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026