Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Droga da piazzare sotto la macchina per ‘vendicare’ l’amico tradito, condannato a 4 anni ed 8 mesi

by Angelo Centonze
23 Agosto 2017 14:33
in Cronaca
0

Avrebbe dovuto "piazzare" un pacchetto di droga sotto una macchina, per incastrare il rivale del suo amico e arriva per lui una condanna per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
 
Il gup Stefano Sernia ha inflitto a Cristian Cicerello una pena di 4 anni ed 8 mesi di reclusione, nel processo celebratosi con rito abbreviato. Il pm d'udienza Stefania Mininni (titolare dell'inchiesta, l'allora sostituto procuratore Giuseppe Capoccia) aveva invece invocato una condanna a 2 anni.
 
Cicerello, secondo la tesi dell'accusa sarebbe stato incaricato dal 35enne di Lecce, Luca d'Attis di consumare una "vendetta", nei confronti del compagno della ex moglie. L'uomo assieme al padre avrebbe dovuto "posizionare" l'involucro contenente 70 grammi di eroina, sotto la scocca dell'auto del rivale di D'Attis.
 
L'obiettivo era di ottenere l'incriminazione dell'uomo per spaccio di droga. Il piano però non andò a buon fine, poiché gli uomini della GdF di Lecce, anche attraverso un fruttuoso sistema di intercettazioni telefoniche e appostamenti, bloccarono padre e figlio, prima che potessero portarlo a compimento.
 
Durante la discussione di oggi in aula, il legale di Cicerello, l'avvocato Roberto Bray ha sostenuto l'innocenza del proprio assistito. Egli era stato incaricato da D'Attis di "recapitare" un avvertimento nei confronti del "rivale" in amore, ma non era al corrente che in quel pacco fosse contenuta droga.
 

La vicenda seppur legata quasi esclusivamente a motivi "passionali" e nella quale la droga appare il mezzo idoneo a dirimere questioni personali, s'inquadra in una indagine più complessa; in essa, il controllo del mercato degli stupefacenti rappresenterebbe il mezzo per legittimare la"stretta" su un determinato territorio. D'Attis, infatti compare tra le persone arrestate il 4 marzo 2014, nell'ambito dell'operazione "Froth" sul traffico di droga proveniente dall'Albania. Egli risulterebbe uno degli uomini di fiducia del capo dell'organizzazione criminale, Davide Vadacca, 32 enne leccese a cui avrebbe prestato un costante aiuto, durante le indagini.

Tags: spaccio-di-droga
Previous Post

Condizioni critiche per il 15enne di Montesano, troppo gravi le ferite riportate nello schianto. Ma si spera ancora

Next Post

Crac finanziario del ‘Calzaturificio Vereto’, Cassazione annulla la condanna per Gabriele Abaterusso

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026