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Fede, devozione… e mercatino. Tre giorni di festa a Minervino per Sant’Antonio

by Redazione
7 Agosto 2025 20:51
in Night & Day
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Il Salento che ha conquistato i turisti non è racchiuso tutto nello slogan «sole, mare e vento» né negli eventi che trasformano strade e piazze in un palcoscenico a cielo aperto per mostrare agli “stranieri” il suo volto più bello. C’è un altro Salento, più intimo e profondo, che si accende di fede, si colora di tradizione e profuma di appartenenza. Questa terra, ricca di arte e di cultura, parla anche di devozione e di preghiere, di cibi e di prodotti che raccontano la storia di un paese, di un angolo, di un luogo. Un Salento che si muove tra sacro e profano in un abbraccio senza tempo, che parla di mani giunte, di luci accese nelle strade, del suono antico delle bande. Un Salento che cammina nei passi lenti di una processione.

L’esempio più bello sono le feste patronali, come quella che andrà in scena a Minervino di Lecce in onore di Sant’Antonio, protettore della cittadina conosciuta anche per il Dolmen li Scusi.

Una comunità che si stringe attorno al suo Santo

Gli ingredienti sono quelli di sempre: le luci delle luminarie che rendono ancora più preziosa la piazza su cui si affaccia la chiesa madre, dedicata a San Michele Arcangelo, famosa per il suo rosone, i colori dei fuochi pirotecnici, la musica della banda per le vie del paese, il concerto sulla Cassa Armonica, la processione della vigilia chiusa dalla messa a cielo aperto presieduta da Mons. Bruno Musarò, Nunzio Apostolico Emerito in Costa Rica. Tutti segni di appartenenza ad una terra che profuma di religiosità e di tradizione.

Un programma ricco tra fede, cultura e intrattenimento

Il programma civile e religioso pensato per i 3 giorni di festa – 11 – 12 e 13 agosto – è veramente ricco. Si riconferma quest’anno, oltre alla peregrinatio della statua del Santo che per quattro settimane è stato ospitato nelle case delle famiglie del posto, sempre aperte per una preghiera, per il rosario, per un momento di raccoglimento, anche la via delle arti e dei sapori, un vero e proprio mercatino con i prodotti tipici locali allestito in via Bandello. Non solo bancarelle, quindi, ma un viaggio stand dopo stand tra le eccellenze del territorio.

A dare il via alla festa, l’11 agosto, è la processione che attraversa il paese. Un cammino di fede, silenzio e preghiere. Al termine, la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Bruno Musarò, Nunzio Apostolico Emerito in Costa Rica e, a chiudere, la banda, veri e propri “tesori sonori” della tradizione, immancabile quando si parla di feste patronali. L’11 agosto appuntamento con la «Grande Orchestra di fiati “Lirico-Sinfonica” di Terra d’Otranto, diretto dal Maestro Irene Corciulo.

Il 12 agosto, giorno della Festa, tocca al Gran Concerto Bandistico “Città di Gioia del Colle” diretto dalla Maestra Susanna Pescetti. All’una e un quarto, minuto più minuto meno, occhi puntati verso il cielo per lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta “Fireworks Salento” di Martella Vincenzo di Corsano.

Non c’è festa senza suoni, colori, profumi. Minervino lo sa. Per questo, in parallelo alle celebrazioni religiose, prende vita un programma civile spettacolare e coinvolgente, pensato per emozionare, unire e incantare.

Il 9 e 10 agosto, si parte con “Minervino in Festa… per Sant’Antonio”: caccia al tesoro, calcio balilla umano, pallavolo jumping e tiro alla fune. Il 12 agosto due novità: “Via Scaricgia e Corti in Festa” e il gruppo di sbandieratori e musici “Rione Lama” di Oria che riempiranno di ritmo le vie del centro storico negli intervalli della banda.

Chiuderanno la tre giorni di festa, il 13 agosto, il gruppo #Kawabonga, con inizio alle ore 21:30. Una serata all’insegna della musica da ballare, cantare e vivere in compagnia!

Un paese in festa, il volto autentico del Salento

Durante tutti e tre i giorni, la scenografia sarà arricchita dalle luminarie della ditta “Luminare Santoro” di Alessano, vere opere d’arte che vestiranno a festa le strade e la piazza su cui si affaccia la chiesa madre, dedicata a San Michele Arcangelo, gioiello architettonico noto per il suo splendido rosone.

E poi ci sono i volti, le voci, gli abbracci, i sorrisi. C’è l’anima di un paese che ogni anno si ritrova, si rinnova, si racconta. C’è il Salento più autentico.

Non resta che segnare sull’agenda l’appuntamento con la festa patronale in onore di Sant’Antonio l’11-12 e 13 agosto.

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