Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

La Grotta dei Cervi di Porto Badisco, la ‘Cappella sistina del Neolitico’

by Redazione
25 Gennaio 2026 10:16
in Viaggi & Itinerari
0

C’è chi l’ha definita «la cattedrale più bella del mondo» e chi ama chiamarla «la cappella sistina del Neolitoco». C’è chi è convinto che proprio lì sia approdato l’eroe di Virgilio, Enea nel suo viaggio in Italia dopo la fuga di Troia. C’è anche chi non sa che in quel lembo di terra fino a poco tempo fa sconosciuto è nascosto uno scrigno prezioso per l’incommensurabile valore artistico e culturale. In quel luogo dal mare blu cobalto c’è la Grotta dei Cervi, invisibile e preziosa.

La scoperta

Era 1 febbraio del 1970, quando un gruppo di speleologi scoprì casualmente l’ingresso della Grotta dei Cervi di Porto Badisco, regalando al Salento un ‘gioiello’ unico e raro. Quel giorno d’inverno Severino Albertini, Isidoro Mattioli, Remo Mazzotta, Daniele Rizzo ed Enzo Evangelisti svelarono uno dei principali monumenti del neolitico in Europa, grazie ai suoi 3mila pittogrammi in ocra rossa e guano di pipistrello che hanno affascinato e continuano ad affascinare gli scienziati di tutto il mondo.

Danze rituali, scene di caccia, simboli ancora tutti da decifrare e persino mani di bambini rimasti lì per migliaia di anni. Eppure a dispetto della sua importanza pochi, pochissimi hanno avuto l’onore di visitarla. Le delicate condizioni di umidità e di temperatura che hanno permesso la miracolosa conservazione delle pitture sarebbero, infatti, alterate dalla presenza di visitatori, portando al rapido degrado dei disegni. 

Un destino amaro per la Grotta, condannata a restare chiusa per sempre o almeno fino a quando la “tecnologia” non riuscirà a salvaguardare la sopravvivenza dei pittogrammi. Così com’è serve a poco, o a nulla. Averla o non averla, direbbe qualcuno, è la stessa cosa. Eppure è stata persino candidata a diventare patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Eppure fa piacere che sia lì, a sorvegliare dalla scogliera le avances del mare (Jonio e non Adriatico) istigato dallo scirocco, a fare da ‘sentinella’, solitaria e impenetrabile, all’insenatura consapebole di quel destino ingiusto che l’è toccato in sorte.

Tags: itinerariluoghi-magici
Previous Post

Pugno di ferro contro la violenza. Tre arresti dei Carabinieri tra Porto Cesareo, Tiggiano e Collemeto

Next Post

Addio alla Ferramenta e Belle Arti Podo, a Lecce si chiude un’epoca lunga cinquant’anni

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026