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Il Lecce come l’araba fenice: risorge dalle sue ceneri e batte l’Ischia per 1 a 0

by Redazione
23 Agosto 2017 15:47
in Calcio
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La sonante debacle di domenica scorsa e il magrissimo bottino di sei punti racimolati in sei partite, hanno costretto la società di Piazza Mazzini a prendere l'affrettata decisione di esonerare l'allenatore di Alcamo, Antonino Asta. Che sia stata la cosa più giusta da fare c'è lo dirà solo il tempo, per il momento il Lecce dovrà rimboccarsi le maniche e recuperare lo spazio temporale che lo separa dalle inseguitrici e dalla vetta  che peraltro dista solo quattro lunghezze. A risollevare il morale della squadra salentina e a farla risorgere dalle sue ceneri è stato chiamato alla guida del Lecce l'uomo della provvidenza che predica sudore e fatica. Scuola ‘Sor’ Carletto Mazzone, con licenza di trasmettere ai giallorossi carattere, personalità, cinismo e mostrare agli avversari gli accuminati artigli. Stiamo parlando di Piero Braglia, toscano doc di Grosseto il quale ha ottenuto, nella sua carriera, tre promozioni in cadetteria con Catanzaro, Pisa e Juve Stabia, oltre che due esoneri.
 
Svuotata l'infermeria, il nuovo tecnico per il suo debutto ha potuto disporre della migliore formazione da schierare in campo contro gli isolani ischitani, potendo contare a pieno titolo sui recuperi di Curiale, Moscardelli e Francesco Cosenza, per quest'ultimo esordio con la maglia giallorossa in campionato dopo lo spiacevole infortunio rimediato lo scorso agosto nella partita di Tim Cup a Cesena.
 
E già al 4’ il è Lecce vicinissimo al vantaggio proprio con il bomber di Mons che di testa, da due passi, impegna seriamente Iuliano; sulla conseguente respinta è Doumbia che, a porta spalancata riesce, da non crederci, a sbagliare la più facile delle occasioni. Al 15’ è ancora Moscardelli a fallire di testa di poco l'appuntamento con la rete. Al 26’ il primo della lista ad essere ammonito e stato Meduri per un intervento falloso ai danni di Surraco: brutta la botta per l’uruguainao, per il quale quattro minuti più tardi si è visto costretto a lasciare il posto a Carrozza. Al 38’ un altro orrore sotto porta: questa volta è Papini che a tu per tu con Iuliano spara addosso all’estremo difensore gialloblù. Solo al 43’ arriva l'unico tiro in porta nell'arco della prima frazione per l'Ischia che, tuttavia, con Orlando per poco non riesce a sorprende Perucchini: per il portiere giallorosso è necessario un vero e proprio miracolo per sventare la minaccia ospite. Al 45’ è Curiale ad avere tra i piedi la palla del potenziale vantaggio, ma anche lui, sbaglia clamorosamente. Al 47’ la svolta: Capitan Papini, questa volta, si fa trovare pronto spedendo imparabilmente di testa il pallone calciato da Lepore dalla bandierina per il meritato 1 a 0 giallorosso. Terminano così i primi 45 minuti che hanno visto i salentini padroni del campo e costretto gli ischitani a rintanarsi nella propria metà campo.
 
Troppi gli errori in fase di conclusione per gli uomini di mister Braglia che ancora una volta si rendono protagonisti in negativo per le miriade di occasioni avute e non capitalizzate. L'Ischia non ha mai tirato in porta lo ha fatto solo allo scadere con Orlando al quale si è imposto un attento Perucchini.
 
La seconda frazione si è aperta con l'Ischia decisamente più reattiva: e al 47’ Orlando da posizione defilata lascia partire una rasoiata che solo un Perucchini, in giornata di grazia, sventa con una grandissima parata. Al 64’ con il cambio di Camisa al posto di Gigli, il Lecce si cambia l’assetto del reparto difensivo. Quattro minuti più tardi il match s'infiamma con l'Ischia nuovamente vicinissima al pareggio e sempre con Orlando che trova sulla sua strada, anzi sui suoi piedi, un abile Perucchini impedendogli di concludere a rete. Il duello prosegue un minuto più tardi quando Orlando, ancora lui, fa venire i brividi alla retroguardia giallorossa ed è solo grazie al portierone giallorosso che il Lecce sventa l'ennesima insidia gialloblù. Qualche secondo più tardi, sul più classico capovolgimento di fronte, Moscardelli in acrobazia spara il pallone a colpo sicuro ma sulla  sua traiettoria trova un insuperabile Iuliano che devia d'istinto in angolo. Al 74’ il tecnico grossetano si copre più del dovuto sostituendo Curiale con Liviero. Sei minuti più tardi l'Ischia prova il tutto per tutto mandando in campo Manna per Palma. Ma è ancora l'estremo difensore leccese che all' 81’ deve metterci una pezza uscendo sui piedi dell'inesauribile Orlando con la difesa giallorossa imbambolata. Al 84’ Bitetto regala uno scampolo di partita anche per Bargiggia che rileva Guarino per l'Ischia. I rimanenti minuti prima del triplice fischio dell'ottimo arbitro di Arezzo, compresi i tre di extra-time, non sortiscono ulteriori emozioni e il risultato rimane inchiodato sul'1 a 0 per la squadra di casa.

Prima vittoria interna per il Lecce che ha dovuto sudare le proverbiali ‘sette camice’ per avere ragione di un'Ischia decimata per infortuni, ma il cui atteggiamento, soprattutto nell’arco dei secondi 45 minuti, è stato a dir poco minaccioso. I tanti sospirati artigli il Lecce non li ha mostrati anzi per mister Braglia ci sarà tanto da lavorare specie nel reparto difensivo che ieri, a parte Perucchini, è apparso davvero vulnerabile. 

Ivan Vedruccio

Tags: lecce-calcio
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