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Lecce, solo la matematica ti tiene in corsa. Liguori: ‘provarci per dovere morale’. Emozione durante i festeggiamenti per Mimino Renna

by Giulio Serafino
23 Agosto 2017 12:03
in Calcio
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“Dopo Foggia volevamo delle risposte da parte del gruppo e posso affermare con certezza che le abbiamo avute”. È il vicepresidente dell’Unione Sportiva Lecce Corrado Liguori a commentare così il momento che stanno attraversando i giallorossi, reduci dalla vittoria ottenuta nella serata di ieri contro la Juve Stabia. Un divertente 3-2 che regala ai salentini l’illusione di credere ancora in un primo posto oggettivamente lontanissimo. Sono infatti 7 i punti da recuperare al Foggia quando mancano solo cinque gare.
 
La società è realista, forse fin troppo. “Abbiamo vinto due partite difficili, e pareggiato su un campo ostico come quello di Cosenza che, se l’avessimo fatto nel girone d’andata, non avrebbe fatto pensare allo scandalo”, spiega ancora Liguori in sala stampa. Una sala che anche ieri nel post match ha raccolto solo le dichiarazioni dei vertici della società perché il silenzio imposto ai tesserati prosegue. “Noi con i tifosi non abbiamo alcun problema – ammette Corrado Liguori. Noi però siamo un gruppo con la G maiuscola, andremo avanti sulla nostra strada: dopo ogni sconfitta abbiamo sempre risalito la china, cosa non comune nel mondo del calcio. Dopo Foggia ci abbiamo messo la faccia tutti, la dirigenza al completo e l’allenatore. Fermo restando che tutto è perfettibile, noi daremo l’anima finché la matematica non ci dirà che andremo ai playoff. Non possiamo permetterci altri calcoli: abbiamo l’obbligo morale di tentarci in tutti i modi. Ma non possiamo nemmeno negare – conclude – che ci stiamo confrontando con una squadra, il Foggia, che sta facendo davvero cose incredibili: dovesse vincere ancora scriverebbe la storia della Serie C e a quel punto non potremmo che complimentarci con loro”.
 
Accanto al dirigente di via Costadura, come abitudine nelle ultime partite, c’è il Direttore Sportivo Mauro Meluso che esordisce precisando che “io non prendo in giro nessuno: quando ho detto che vorremmo finire bene la stagione, volevo dire esattamente che le vittorie aiutano anche a preparare al meglio i playoff. Ma è chiaro che finché la matematica non ci dirà di ‘no’ è un peccato non crederci. Arrivare primi non è facile, non lo è mai stato: il Foggia è la squadra migliore d’Europa nell’ultimo periodo, e subito dietro ci siamo noi con tutti i nostri limiti”.
 
Passando prettamente alla partita, invece, Meluso chiarisce che, a suo modo di vedere, non c’è stato nessun cambio di atteggiamento rispetto a Cosenza: “domenica – dice – la squadra mi è piaciuta, è mancato solo l’acuto finale. Anche oggi però abbiamo dato un segnale. La sostituzione di Marconi? Stava accusando dei crampi, non si è trattato di nessun esperimento tattico sebbene per qualche minuto Pacilli ha giocato da punta centrale. Drudi? Non ha sfigurato affatto, ma credo che Padalino abbia ponderato le scelte anche per una sorta di turnover visti degli impegni ravvicinati”.
 
Domenica pomeriggio, infatti, il ‘Via del Mare’ riaprirà le porte al derby contro il Taranto che, nel capoluogo barocco, manca da decenni. Difficile ipotizzare, però, che contro gli jonici la Curva Nord smetta di contestare l’allenatore, bersagliato da insulti anche ieri sera. “Questa contestazione ci sta anche stimolando – commenta ancora il Ds. Il silenzio, invece, serve a concentrarsi sul lavoro in un periodo difficile. È ovvio che il gruppo ne può risentire di un clima ostile, ma 68 punti parlano chiaro: c’è un collettivo che si sta dannando per raggiungere un grande traguardo. Nel corso della stagione ci sono stati momenti difficili, ma il nostro obiettivo è molto chiaro. Se salterà il primo posto, come sembra al momento, ci andremo a giocare con i nostri mezzi gli spareggi”.
 
I tifosi, ad ogni modo, sembra che non vogliano illudersi troppo. Anche ieri, come detto, si sono scagliati contro Pasquale Padalino, e lo hanno fatto con ironia anche durante i festeggiamenti riservati a Mimino Renna. L’ex calciatore e indimenticato tecnico del Lecce capace di portare i giallorossi in Serie B nella stagione 75-76, infatti, ha ricevuto prima dell'inizio della gara una maglia celebrativa per il compimento dei suoi 80 anni. Un momento accompagnato dagli applausi dell’intero stadio e dal coro della Curva “Siediti in panchina, Mimmo Renna siediti in panchina”.

Tags: lecce-calcio
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