Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Mesotelioma: il tumore che colpisce in silenzio. Dalla diagnosi alla speranza, il ruolo delle associazioni

by Redazione
30 Giugno 2025 10:47
in Attualità
0

Dietro ogni diagnosi di mesotelioma c’è una vita stravolta, una famiglia in allerta, una lunga attesa che spesso dura decenni. E quando la malattia si manifesta, lo fa con aggressività, lasciando poco tempo e troppe domande. Ogni anno, in Italia, circa 1500 persone ricevono una diagnosi di mesotelioma e 230 di tumore del timo, due forme rare e aggressive di tumori toracici che richiedono percorsi di cura complessi e altamente specializzati. Dietro questi numeri ci sono storie improvvisamente sospese, strade che sembrano tutte in salita e speranze che cercano un appiglio.

La Puglia si colloca al nono posto per incidenza di mesotelioma, con le province di Bari e Taranto tra le più colpite (fonte: Rapporto RENAM VIII, Atlante Tumori). In queste terre, la storia industriale si intreccia con le ferite dell’amianto, un materiale messo al bando nel 1992, ma i cui effetti nocivi continuano a riaffiorare. L’esposizione alle sue fibre, sia professionale che ambientale, può causare infiammazioni croniche della pleura che, dopo decenni, si trasformano in tumore.

Il mesotelioma è un tumore subdolo: il suo tempo di latenza può superare i 40 anni, e quando si manifesta, la malattia è spesso in fase avanzata. La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi resta drammaticamente bassa, intorno al 20%. Le opzioni terapeutiche sono ancora limitate e l’aggressività della patologia lascia poco margine di tempo e molte incertezze.

Ma non sono solo le cure a essere difficili da trovare. I pazienti con tumori rari devono affrontare percorsi sanitari più complessi, spesso lontano da casa, tra diagnosi ritardate, mancanza di informazioni e difficoltà di accesso a centri specializzati. La rarità, in questi casi, può significare solitudine.

Un tumore raro non è solo una malattia. È anche una mancanza di informazioni, una lotta per la diagnosi, viaggi estenuanti per trovare un centro specializzato. Significa cercare risposte dove spesso non ce ne sono. E affrontare una condizione per la quale pochi hanno esperienza.

Per questo, l’unica vera risposta è: fare rete, creare connessioni tra centri clinici, istituzioni e associazioni, in Italia e in Europa. Unire esperienze, condividere dati, sviluppare insieme nuovi approcci di cura. Significa permettere ai pazienti di non sentirsi più “casi unici”, ma parte di una comunità che li ascolta e li accompagna.

La rete MET.I: una speranza concreta

MET.I (MEsotelioma Team Italy) è la rete italiana di riferimento per i medici e i ricercatori che si occupano di mesotelioma. Riunisce i principali centri di riferimento del Paese, molti dei quali fanno anche parte di EURACAN, la rete europea per la cura dei tumori solidi rari dell’adulto. In Puglia, l’Ospedale Oncologico Giovanni XXIII di Bari è attualmente il centro di riferimento, ma l’auspicio è che altri ospedali del territorio si uniscano a questa rete, per offrire risposte più vicine e tempestive ai pazienti pugliesi.

Ad oggi, solo tre regioni italiane hanno approvato un PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) specifico per il mesotelioma. La Puglia non è tra queste, ma i lavori per la stesura del PDTA regionale sono iniziati, grazie ai fondi del PNRR. Un passo necessario per garantire equità di accesso alle cure anche per chi vive in territori periferici.

Il valore umano delle associazioni

Accanto alla medicina, ci sono le persone. E le associazioni di pazienti rappresentano un pilastro fondamentale, soprattutto quando si parla di malattie rare. Offrono ascolto, informazioni verificate, accompagnamento nel percorso di cura e momenti di confronto che possono diventare ancora più preziosi delle terapie.

TUTOR (TUmori TOracici Rari – tutortumori.org) è un’associazione no profit formata da pazienti e familiari. Collabora con le reti MET.I e TYME, ed è membro di E-PAG (European Patient Advocacy Group) per i tumori toracici rari. TUTOR è la voce dei pazienti nelle istituzioni europee, un ponte tra la sofferenza e la speranza.

Nel 2025, grazie all’impegno dell’associazione e al supporto del comitato scientifico di MET.I, è stata approvata la seconda linea di trattamento immunoterapico per il mesotelioma pleurico, compreso quello epitelioide, attraverso la Legge 648/1996. Un traguardo importante che può cambiare il destino di molti.

I servizi di TUTOR: ascolto, aiuto, confronto

TUTOR offre anche tre servizi gratuiti e fondamentali:

  • Open TUTOR – Webinar con esperti per informare pazienti e familiari
  • Helpline – Consulti telefonici gratuiti con psico-oncologi, fisioterapisti, dietisti, patronati, assistenti sociali
  • A tu per TU…TOR – Incontri mensili online tra pazienti e familiari per condividere esperienze e consigli

Il mesotelioma è un nemico silenzioso e ostinato. Ma non possiamo affrontarlo nel silenzio. Serve una rete di cura, informazione e solidarietà. Serve l’impegno congiunto di medici, istituzioni e associazioni. E serve, soprattutto, non lasciare mai soli i pazienti e le loro famiglie.

Tutti insieme possiamo trasformare una malattia rara in una battaglia condivisa.

Per info:

Sandra Cavone
Referente TUTOR – Lecce
[email protected]
tutortumori.org

Previous Post

Scivola sulla scogliera delle Orte mentre cerca di raggiungere il mare, recuperato dalla Guardia Costiera

Next Post

Asia e Medio Oriente trainano la crescita degli e-sports nel 2025

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026