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La morte di John John e la ‘maledizione’ della famiglia Kennedy

by Redazione
16 Luglio 2024 15:16
in Cronaca
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Bello, ricco, famoso e… sfortunato. Potrebbero essere questi gli aggettivi per descrivere John Fitzgerald Kennedy Junior morto, in una afosa notte di luglio, non lontano dall’isola incantata di Martha’s Vineyard, la Capri dell’Atlantico. Era ai comandi del Piper 32 Saratoga, quando si è inabissato con la moglie Carolyn Bessette e la cognata Lauren.

Le speranze di ritrovare John John – come veniva soprannominato da bambino quando si nascondeva nello studio ovale o faceva il saluto militare di fronte alla bara del papà assassinato a Dallas – ancora vivo erano pochissime. Ci sono voluti quattro giorni e quattro notti per recuperare il corpo senza vita dell’avvocato nel cuore dell’oceano a 30 metri di profondità. Era ancora imbragato al posto di comando del monomotore da turismo che ha spazzato via una famiglia. Le sue ceneri, insieme a quelle della moglie e della cognata, sono state disperse in mare dopo la cerimonia funebre, nelle stesse acque in cui hanno incontrato la morte.

«…Speravamo che questo John Kennedy si sarebbe pettinato i capelli quando sarebbero diventati grigi, con la sua adorata Carolyn al suo fianco. Ma, come suo padre, gli si è dato tutto tranne una lunga vita», disse Edward Kennedy, senatore democratico del Massachusetts il giorno del funerale.

Dopo una giovinezza scapigliata alla ricerca vana di una “normalità” che non è concessa all’unico erede maschio di JFK, John Kennedy – come pretese di essere chiamato dopo i ventun’anni – aveva messo la testa a posto. Aveva chiuso in un cassetto la politica e riposto ogni ambizione parlamentare o presidenziale e si era dato al giornalismo. Aveva fondato George un mensile in carta patinata. Si era sposato segretamente nel settembre 1996 con Carolyn Bessette, una ragazza semplice lontana dalle luci della ribalta.

Con i miliardi incassati dalla vendita all’asta di alcuni oggetti appartenenti a mamma Jakie, si era comprato un Piper 32 Saratoga di seconda mano. Un aereo solido, sicuro, su cui era salito quel giorno di luglio per raggiungere Martha’s Vineyard, dove la cognata, che lavorava a Wall Street, voleva trascorre il weekend. Con la moglie avrebbe proseguito per Cape Cod, dove era in programma il matrimonio della cugina Rory, la figlia di Robert Kennedy con l’editore Mark Bailey.

L’incidente

Il tempo non era brutto, ma a tratti la visibilità era pessima. E, soprattutto, era buio. Doveva essere un volo diurno a vista, ma John Junior partì troppo tardi, al tramonto, anche (si dice) per le discussioni con la moglie, Carolyn.

Alle 21:39 l’aereo ha comunicato alla torre di controllo l’intenzione di atterrare. Quello che è successo dopo non si saprà mai. Gli aerei da turismo non hanno le scatole nere per raccontare ‘la verità’ nascosta negli ultimi istanti. Un guasto meccanico? Più probabile la scarsa esperienza del pilota, ma è una tesi che non ha mai convinto. Le cause della tragedia rimarranno per sempre avvolte nel mistero.

L’allarme è scattato poco dopo le 2.00 quando il ritardo di John John era diventato “inspiegabile”. Le ricerche sono scattate solo all’alba perché prima – al buio – sarebbero state inutili. Quando sono stati trovati gli effetti personali e alcuni pezzi dell’aereo, le speranze di trovarli ancora vivi si sono spezzate come il cuore di milioni di americani.

L’”uomo più sexy del mondo” come lo aveva incoronato la rivista People era morto. Era andato via un altro componente della famosa e sfortunata famiglia americana. Una tragedia che andò ad aggiungersi alla cosiddetta ‘maledizione dei Kennedy’ cominciata, si mormora, quando papà Joseph per tentare di ‘curare’ la figlia Rosemary e frenare la sua esuberanza sociale e sentimentale che poteva metterli in imbarazzo la sottopose ad una lobotomia finita male. E poi l’omicidio del presidente a Dallas, l’assassinio di Bob, in corsa per la Casa Bianca dopo aver vinto le primarie del partito democratico e tutte le altre disgrazie che hanno segnato generazione dopo generazione la famiglia più ammirata (e invidiata) degli Stati Uniti.

“Somebody up there doesn’t like us” (“A qualcuno lassù non piacciamo”) disse Ted sopravvissuto ad un incidente aereo.

Tags: accadde-oggiuna-data-una-storia
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