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Offese e violenze subite per anni, finisce l’incubo per una signora leccese e i suoi figli

by Redazione
23 Agosto 2017 14:21
in Cronaca
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Nella tarda serata di ieri la Polizia di Stato ha raccolto una nuova denuncia di violenza. E’ infatti giunta al 113 la telefonata di una donna in stato di grande agitazione che chiedeva aiuto. La telefonata è però finita bruscamente, rendendo difficile  la localizzazione.
 
Dopo circa mezz’ora la donna è riuscita a richiamare, riferendo di essere scappata da casa perché il marito ubriaco voleva picchiarla.
 
La signora, una 34enne di Lecce, è stata così raggiunta da una volante, ed era in compagnia di un ragazzino di 12 anni, in lacrime. Il racconto è stato dettagliato e la 34enne ha riferito dell’ennesima lite  violenta con il marito che si era allontanato poco tempo prima a bordo della propria autovettura una Alfa romeo 156.

La donna, poi, ha spiegato che la lite  stava degenerando e per questo aveva  provato a chiedere aiuto chiamando il 113, ma il marito le aveva sottratto il telefonino rompendolo. Spaventava è riuscita a uscire da casa decisa a recarsi in Questura ed una passante, vedendola piangere, si è fermata per strada fino ad accompagnarla negli uffici di viale Otranto.
 
È stata pertanto inviata un’altra volante presso la residenza della denunciante dove, dopo alcuni minuti, è sopraggiunto il marito, 43enne leccese, in evidente stato di ebbrezza alcolica in compagnia dell’altro figlio della coppia, di 3 anni, che -a dire dell’uomo- era rimasto in macchina dove si era addormentato durante la lite fra i due. L’uomo ha anche aggiunto di avere intenzione di partire per Milano insieme al piccolo.
 
Alla presenza dei due coniugi, gli agenti hanno fatto ingresso nell’abitazione familiare, dove è stato trovato il telefonino dal quale la signora aveva effettuato la prima telefonata alla Polizia, con il vetro rotto.

In sede di denuncia la signora ha raccontato dei quotidiani maltrattamenti subiti da lei e dall’altro figlio 12enne nato da una precedente relazione. Una convivenza diventata intollerabile per tutto il nucleo familiare. I rapporti si erano già incrinati dopo la nascita del secondogenito, ma la donna non aveva lasciato il marito per il bene del figlio, subendo ogni tipo di sopruso e violenza, soprattutto a causa dell’alcolismo cui il marito era dedito.
 
Era vittima delle violenze anche l’altro figlio dodicenne che veniva continuamente offeso e percosso. Alla sera, quando il marito tornava a casa ubriaco, la moglie aveva l’abitudine di uscire ed aspettare fuori dalla porta che gli fosse passata la sbornia proprio per evitare di sottoporre anche i figli ai litigi e alle volenze.
 
In qualche occasione la signora ha addirittura preferito portare via con sé i figli per timore che venissero picchiati. Più volte anche in passato è stato richiesto l’intervento della Polizia e già in un’altra occasione la donna aveva trovato il coraggio di denunciare i fatti, ma subito dopo, a seguito delle minacce del marito, aveva ritirato la denuncia.
 
Ieri sera, di fronte all’ennesimo litigio il figlio più grande si è messo a piangere ed era scappato in bicicletta; la donna si è vestita per uscire ed aspettare fuori casa, ma è stata bloccata dal marito che l’ha scaraventata per terra. Successivamente, approfittando di un momento di distrazione, la donna è riuscita ad allontanarsi per chiedere aiuto, invano, dal momento che il marito è riuscito a raggiungerla, sottraendole il telefono e interrompendo la comunicazione con il 113.
 
A quel punto la donna è uscita in strada seguita dal marito con a bordo dell’auto il figlio più piccolo. Sceso furiosamente dall’autovettura, l’uomo l’ha strattonata per farla entrare in macchina. Fortunatamente una passante che aveva assistito alla scena, le è venuta in soccorso facendola salire a bordo della propria auto per accompagnarla in Questura. Dopo pochi minuti al cospetto degli agenti si è presentato anche il marito.
 
Da successivi accertamenti è stato appurato – dando ulteriore fondatezza alle dichiarazioni della denunciante – che la donna aveva in passato sporto altre due denunce contro il marito, nel 2010 e nel 2015, e quest’ultima denuncia era stata ritirata.
 
Oggi, il 43enne è stato arrestato per maltrattamenti verso i familiari.

Tags: violenze-in-famiglia
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