Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Minacce, intimidazioni e spedizioni punitive ma zero denunce. Come agiva il clan di Scorrano

by Luigi Taurino
25 Giugno 2019 13:11
in Cronaca
0

“Un’importante indagine antimafia che, tra le altre cose, vede indagato con l’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa, l’attuale sindaco di Scorrano Stefanelli. Le indagini, naturalmente, sono tutt’ora in fase di svolgimento e hanno permesso di delineare un legame tra l’organizzazione delinquenziale e il primo cittadino in relazione a un appoggio elettorale in cambio di agevolazioni nell’ottenimento di concessioni e autorizzazioni per attività economiche da svolgere nell’ambito del territorio del comune di Scorrano. Dalle investigazioni condotte, l’appoggio è sicuramente reale. La misura in cui questo sostegno abbia contribuito all’elezione del giugno 2017 merita approfondimenti”, con queste parole, Gianpaolo Zanchi, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecce, commenta l’operazione Tornado, nata nell’autunno del 2017 e che oggi ha portato all’esecuzione di un provvedimento restrittivo destinato a 30 persone.

Le accuse sono di “associazione di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”, “danneggiamento seguito da incendio”, “detenzione abusiva di armi e di materie esplodenti”, “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, “estorsione”, “ricettazione”, “minaccia aggravata”, “porto abusivo di armi” e “sequestro di persona e violenza privata”. Tra gli indagati, come detto, anche l’attuale Sindaco del Comune di Scorrano Guido Nicola Stefanelli.

Le indagini hanno permesso di sgominare un vero e proprio clan emergente, con disponibilità di armi, che agiva con particolare violenza, che aveva il proprio core business nello spaccio di droga e da cui ricavava circa 500mila euro l’anno.

“Siamo ancora in piena fase di indagini preliminari – prosegue Zanchi – sono necessari e doverosi tutti gli approfondimenti che svolgeremo insieme all’Autorità Giudiziaria, sono ancora in corso perquisizioni e tutto il materiale rinvenuto sarà oggetto di analisi”.

“Questa operazione ha un’importanza e una valenza particolari, abbiamo parlato di clan emergente, ma non aveva nulla da invidiare ai clan storici della Sacra Corona Unita. Questa cerchia, poi, godeva del pieno rispetto delle associazioni cosiddette storiche. Abbiamo visto come imponevano il loro monopoli, la loro preponderanza e la loro egemonia sul territorio di riferimento attraverso la violenza”.

La banda agiva attraverso atti intimidatori e spedizioni punitive. Anche i consumatori che acquistavano la droga in un’altra zona venivano riportati a “più miti consigli”.

Di spedizione punitiva si trattava anche nel caso dell’omicidio del giovane Mattia Capocelli lo scorso 25 aprile e lo stesso sindaco di Scorrano sarebbe stato destinatario, insieme a un assessore, di minacce per il ritardo nel disbrigo di alcune pratiche.

“Il gruppo aveva soggiogato un intero territorio, erano i veri e propri padroni di questa zona e contiamo con questa operazione di servizio di aver riportato un po’ di respiro. Riteniamo – continua il Colonnello – che le persone avessero paura e dai segnali che abbiamo avuto sembrava di vivere una sorta di coprifuoco”.

Quella cui hanno dato vita i Carabinieri magliesi, comandati dal Capitano Giorgio Antonielli è stata un’indagine di iniziativa, in quanto, non si è registrata nel corso del tempo alcuna denuncia dalle parti offese.

“Abbiamo registrato un numero pari a zero di denunce, perché le investigazioni sono avvenuto solo grazie alla caparbietà dell’Arma e della Procura della repubblica. Dall’autunno del 2017 ci si è concentrati su una serie di reati spia che avvenivano: attentati incendiari, dinamitardi, aggressioni e la motivazione era quella della presenza di questo gruppo criminale che voleva operare in maniera incontrastata. Piano piano, con difficoltà e senza l’aiuto di alcuno abbiamo ricostruito tutte le dinamiche e siamo soddisfatti di questo risultato”, conclude il Comandante Provinciale dell’Arma.

Il nome dell’operazione, “Tornado”, deriva dalla denominazione di un petardo e tra gli arrestati odierni figura anche l’amministratore di una ditta di fuochi di artificio che non solo forniva il materiale per realizzare gli ordigni destinati alle intimidazioni, ma anche le specifiche tecniche per aumentarne il potenziale.

Tre destinatari dell’ordinanza odierna tre persone non sono state arrestate. Una perché irrintracciabile, le altre due in quanto all’estero per lavoro, ma dovrebbero rientrare a breve.

Tags: atti-intimidatoriminacceoperazione-tornado
Previous Post

Rifiuti sparsi ovunque, erba alta e buche sulla strada. È via vecchia Cavallino il simbolo del degrado e dell’inciviltà

Next Post

Omicidio di Mattia Capocelli, il 28enne era uno dei ‘ragazzi di Padreterno’. Una spedizione punitiva dietro la sua morte

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026