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Dalle lanterne di carta ai fuochi d’artificio, tutti i divieti per evitare il dramma degli incendi estivi

by Redazione
11 Giugno 2019 16:54
in Attualità
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Inizia la lunga stagione degli incendi che, ogni anno d’estate, minacciano il patrimonio boschivo (e non) del nostro paese e mettono in pericolo l’incolumità pubblica e privata. Per questo, per evitare di arrivare a settembre con un bilancio nero, è stata emanata l’ordinanza sindacale (clicca qui, per leggerla) in cui è scritto – nero su bianco – gli obblighi e i divieti da rispettare nelle aree considerate a rischio. Quelle, insomma, dove è più facile che il fuoco prenda il sopravvento.

Il provvedimento – pubblicato all’Albo Pretorio e nella sezione trasparenza del portale istituzionale del Comune di Lecce – vieta di accendere fuochi di ogni genere, di far brillare mine o usare esplosivi, di usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli, di usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace. Più attenzione è richiesta ai fumatori che dovrebbero evitare di gettare fiammiferi, sigari o sigarette ancora accese o di compiere ogni altro gesto che possa rappresentare un pericolo immediato o che possa causare roghi.

Ma la lista dei comportamenti da evitare è lunghissima. È vietato esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, le cosiddette lanterne volanti, dotate di fiamme libere, che piacciono tanto per ‘festeggiare’ in modo romantico un compleanno o una ricorrenza, ma sono pericolosissime perché impossibili da gestire. Difficile prevedere dove cadranno.

E ancora è vietato di transitare e/o sostare con autoveicoli su strade non asfaltate all’interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti.

Capitolo obblighi

L’ordinanza, inoltre, prescrive l’obbligo per FS Italiane, Anas, Società di gestione di servizi idrici, Società Autostrade, Provincia, Consorzi di Bonifica, nonché per i privati proprietari, affittuari e conduttori di attività commerciali, campi agricoli, campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e strutture ricettive di provvedere scrupolosamente alla pulizia di banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile. Non è solo una questione di decoro, ma una vera e propria arma contro gli incendi. Si creano, infatti, delle “fasce di protezione” per evitare che le lingue di fuoco si propaghino alle aree circostanti o confinanti. Bisognerà anche avere cura, periodicamente, della vegetazione arborea mediante idonea potatura al fine di consentire il transito dei mezzi antincendio e di impedire l’innesco e la propagazione di eventuali incendi boschivi.

Bruciatura delle sterpaglie

Così come previsto dalle linee guida adottate lo scorso anno dalla Regione Puglia sulle modalità delle operazioni di bruciatura delle stoppie, l’unica deroga ai divieti prescritti dall’ordinanza sindacale riguarda l’accensione e la bruciatura dei residui da colture cerealicole sulle superfici in cui, per esigenze pedoclimatiche o limitata disponibilità di acqua per uso irriguo, si effettua la pratica del ringrano.

Tale deroga è praticabile esclusivamente di mattina non prima delle 5,00 con totale spegnimento entro le 10,00 e solo in presenza di giornate classificate a bassa pericolosità di propagazione (colore verde), sulla base delle previsioni contenute nel Bollettino AIB, pubblicato giornalmente e per le successive 24, 48 e 72 sul sito www.protezionecivile.puglia.it, nella sezione “Bruciature stoppie” e sul canale telegram della Polizia Locale di Lecce .

Al fine di consentire i controlli è obbligatorio, infine, darne preventiva comunicazione al Sindaco almeno due giorni prima dell’inizio della bruciatura, utilizzando il modulo pubblicato sul portale istituzionale del Comune di Lecce nella sezione Ufficio di Protezione Civile.

Tags: incendi
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