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Padalino la ‘legge’ male, il centrocampo naufraga e la difesa sbaglia troppo. Le pagelle di Lecce-Matera

by Giulio Serafino
23 Agosto 2017 12:42
in Calcio
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Disastro Lecce. La capolista incassa la prima sconfitta casalinga della stagione per mano di un Matera ordinato, cinico e spitato. Mister Gaetano Auteri offre una bella lezione di calcio al 'Via del Mare' e alla fine finisce 0 a 3. Il Lecce perde la gara soprattutto a centrocampo, dove Arrigoni e Mancosu vengono annichiliti. La difesa balla più del dovuto, con Contessa che fa fare ad Armellino e compagni tutto ciò che vogliono. Finisce con la 'ola' dei 500 tifosi giunti dalla Città dei Sassi ad ogni passaggio dei loro beniamini (leggi la cronaca del match).
 
Gomis, 4.5: conferma tutti i suoi limiti, soprattutto in fase di uscita, dove sbaglia quasi sempre i tempi . Un gol (e mezzo) sono anche sulla sua coscienza: probabilmente, anzi certamente, poteva fare meglio sullo 0-1 di Negro con la palla che passa dall'area piccola, quello che dovrebbe essere il suo regno. Sul raddoppio, prima si esalta su Carretta, poi Di Lorenzo lo sorprende dalla distanza. Poco da dire sul tris di Strambelli.
 
Vitofrancesco, 5: in sintonia con il resto della squadra, confeziona una gara di sofferenza, anche se dalle sue parti il Matera non si fa vedere molto. Del tutto assente, invece, in fase di spinta dove lascia il compito a Lepore e Pacilli.
 
Drudi, 5: sbaglia tanto, anche troppo per essere lui. Lontano parente del centrale tutta precisione visto all'opera a Taranto, soffre la velocità di Negro e di tutto il pacchetto offensivo materano. Ammonito al 40esimo, interpreta male alcune uscite.
 
Giosa, 5.5: forse il migliore nella retroguardia salentina, ma questa non è una novità. La novità, invece, è che anche lui commette svariati errori, alcuni che potevano costare ancora più caro sul piatto della bilancia finale. Sui calci piazzati è quello che si mette più in mostra, in barba ai suoi compagni attaccanti.
 
Contessa, 4: ahi noi la peggiore prestazione in maglia giallorossa del terzino di Erchie. Quando è chiamato a proporsi finisce spesso per allungarsi la palla, non arrivando mai al cross. In copertura, invece, concede tanto, troppo, spazio all'avversario che punge come e quando vuole. L'assist vincente per il gol del Matera arriva dalle sue parti, ma in generale lungo la sua corsia i lucani vanno a nozze.
 
Lepore, 5.5: non fa mancare corsa e impegno, ma naufraga con tutto il centrocampo sotto i colpi di Carretta e soci. Perde una buona dose di palle in fase di appoggio che cerca di recuperare come può, non sempre con successo. Si spende sicuramente più di altri, ma non basta.
 
Arrigoni, 5: con Strambelli di fronte va 'sotto' quasi sempre. Non riesce mai ad anticipare l'avversario e in fase di impostazione regala pochi spunti. Una partita da dimenticare per l'ex Cosenza che resta negli spogliatoi durante l'intervallo.
 
dal 45' Tsonev, 5.5: prova a dare la scossa fin dai primi palloni toccati, ma ben presto si rende conto che oggi proprio non c'è storia. Ammonito al 22' della ripresa per una vistosa trattenuta.
 
Mancosu, 4.5: visibilmente sotto tono già da qualche uscita, oggi conferma uno stato di forma non ottimale. Perde più qualche pallone che da il via ad alcune ripartenze insidiose del 'Bue' e esce quasi sempre sconfitto dai contrasti. Nel secondo tempo, complice l'uscita di Arrigoni, si posiziona davanti alla difesa ma il risultato spesso è quello di rallentare la manovra. Poche idee e molta confusione.
 
Pacilli, 5.5: è l'unico, come già accaduto in passato, che da l'impressione di creare insidie e grattacapi per la difesa avversaria. Palla al piede è sempre imprevedibile ma quando si è i soli a capire che la difesa del Matera la si può sorprendere solo con la velocità e la fantasia, non si può fare molto. Esce dopo mezzora del secondo tempo.
 
dal 30' s.t. Vutov, senza voto: quindici minuti in cui si vede poco quanto nulla.
 
Torromino, 5: si fa vedere solo con un pericoloso tiro al quarto d'ora con cui sfiora il gol. Per il resto si affida a improbabili conclusioni dalla distanza alle quali forse non ci crede nemmeno lui. Il solito carattere da urlatore, ma in azione oggi è poca cosa. Lascia il campo a 15 minuti dal termine.
 
dal 30' s.t. Doumbia, senza voto: prova a far valere la sua velocità, ma i difensori lucani gli mettono subito la museruola
 
Caturano, 5.5: difficile giudicare la gara di un attaccante quando il resto della squadra lo serve poco e quando lo fa quasi sempre sono palloni volanti. Spalle alla porta fa sempre valere la sua prestanza fisica, ma alla lunga viene meno anche la lucidità. Reclama un rigore nella seconda frazione: probabilmente c'era.
 
Padalino, 4.5: legge male la sfida e contro la sua ex squadra si ritrova sotto di due reti già dopo i primi 45 minuti. Consegna le chiavi della manovra al Matera con un centrocampo lento, confuso e costantemente in ritardo. Prova a correre ai ripari nella ripresa inserendo Tsonev, ma del suo Lecce oggi non c'è traccia. Oggi è un disastro diffuso: la prima sconfitta casalinga deve per forza di cose essere utile per il futuro. Il lato positivo? Martedì si torna subito in campo a Messina: una buona occasione per mettersi alle spalle immediatamente la prestazione di oggi e riprendere la corsa.

Tags: lecce-calcio
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