Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Parere sfavorevole dal Comune di Lecce: “TAP incompatibile con il territorio”

by Redazione
12 Ottobre 2017 12:25
in Politica
0
palazzo-carafa-lecce

Ingresso del Comune di Lecce, Palazzo Carafa

Un secco “no” al progetto TAP è venuto dalla commissione urbanistica del Comune di Lecce, riunitasi nei giorni scorsi. L’amministrazione comunale di Lecce si è espressa, così, sul nodo TAP. Il 10 ottobre è stato, infatti, votato a maggioranza e confermato il parere urbanistico sfavorevole espresso nella proposta di delibera relativa alla compatibilità del metanodotto “Interconnessione TAP” che interessa il territorio del Comune di Lecce.

La stessa delibera che approderà in consiglio comunale venerdì prossimo, per esprimere il parere alla Conferenza di Servizi promossa nei prossimi giorni a Roma dal Ministero dello Sviluppo Economico.

TAP e il territorio

Non si poteva trascendere dalla considerazione che proprio il territorio di Lecce venisse ferito dall’attraversamento del metanodotto. Il gasdotto TAP attraverserà, com’è noto, oltre al territorio di Melendugno, anche i comuni di Vernole, Castrì, Lizzanello, Surbo, San Pietro Vernotico e Torchiarolo.

Sugli oltre 55 chilometri di tracciato necessari a collegare l’approdo del metanodotto a San Foca con Brindisi, circa 22 chilometri saranno, dunque,  sul territorio di Lecce. Rispetto ai circa 2.200.000 metri quadri di suolo interessato dal circa 900 mila interesseranno Lecce.

Parere sfavorevole 

Così, una nota, l’assessore all’Urbanistica Rita Miglietta:

L’Amministrazione con questa delibera ricostruisce un iter lungo e complesso che riguarda un’opera che agisce in modo rilevante sul nostro territorio coinvolgendolo in tutto il suo versante orientale e incidendo nelle relazioni tra la città e la sua costa. In un lungo arco temporale che a partire dal 2015 ha riguardato l’iter procedimentale del metanodotto, mai l’Amministrazione fino ad oggi ha ritenuto di dover esprimere osservazioni e pareri, nonostante ripetute trasmissioni del progetto. Una rinuncia grave al dovere che un’Amministrazione ha di esprimersi in merito ad un’opera di rilevante importanza e impatto.

Poi, prosegue:

La parte del nostro territorio interessata dall’attraversamento del metanodotto SNAM è caratterizzata da un contesto ad alta valenza ambientale e paesaggistica. Nel nostro territorio è previsto l’espianto e reimpianto di 3.200 alberi d’ulivo nella fascia di 40 mt necessaria a realizzare il metanodotto. Come riscontrato dal parere contrario del MIBACT, il rischio, reale, di mancato attecchimento degli alberi reimpiantati inciderebbe con un forte depauperamento dell’identità consolidata del nostro paesaggio, in larga misura tipizzato a parco agricolo, mettendo a rischio l’equilibrio tra le numerose aree naturali presenti e le aree rurali olivetate.

Gli fa eco il presidente della Commissione Urbanistica, Massimo Fragola:

Non possiamo accettare che un territorio già martoriato come il nostro venga vessato da ulteriori opere a forte impatto ambientale, soprattutto se imposte alla cittadinanza senza dialogo e confronto. Oggi ci troviamo a pagare le conseguenze dell’ignavia della precedente amministrazione comunale che ha agito da Ponzio Pilato rispetto alle richieste di parere giunte dal Ministero e al tempo stesso della giunta regionale Vendola che ha voluto fortemente l’opera: entrambe non sono state in grado di intervenire sulla vicenda quando lo stato di avanzamento ancora lo consentiva.

 

Conferenza di Servizi

Qualora il Ministero decidesse di procedere comunque alla realizzazione dell’opera, nella proposta di delibera l’Amministrazione chiede l’istituzione di specifiche misure di ristoro ambientale e paesaggistico e l’istituzione di un tavolo tecnico collegiale, coordinato dalla Regione Puglia, con funzioni di controllo e monitoraggio di tutte le fasi successive alla Conferenza di Servizi che si terrà a Roma il prossimo 23 ottobre.

 

La decisione della Corte Costituzionale

Nel frattempo, la Corte costituzionale ha giudicato inammissibile il conflitto sollevato dalla Puglia contro lo Stato in relazione al procedimento di autorizzazione del Tap. Confermata, quindi, la validità del provvedimento che ha dato il via libera alla costruzione del gasdotto che partendo dalla Turchia, dove si collegherà al Trans Anatolian Pipeline, attraverserà Grecia, Albania e quindi l’Adriatico, per portare gas in Italia.

Al centro della controversia c’era il procedimento con cui il Ministero dello sviluppo economico ha autorizzato la costruzione dell’opera: la contestazione nasceva dal fatto che per la Regione non era stata intrapresa alcuna trattativa per trovare una soluzione condivisa, in particolare sul punto di approdo della pipeline a San Foca, nel leccese. A favore del Tap, si era espresso nei mesi scorsi anche il Consiglio di Stato. Ma tutto l’iter per realizzare l’infrastruttura, è stata accompagnate da dure proteste della popolazione locale.

Tags: gasdotto-tap
Previous Post

Morte del Consigliere Comunale Carlo Benincasa, Procura chiede l’assoluzione di due imputati

Next Post

Lecce, quasi tutto pronto per l’Akragas. Arrigoni: “dobbiamo essere al massimo della concentrazione”

Ultime Notizie

Cronaca

Accoltellato e bruciato nel bergamasco, mistero sulla morte di un professore leccese. Si indaga per omicidio

by adminuser

Pochi i dubbi: Cosimo Errico, professore originario di Lecce, è stato ucciso. Il medico legale, infatti, avrebbe trovato sul corpo...

Lecce domani di scena a Verona. Liverani, “Gara tra squadre che giocano. Più spazi per segnare”

Omicidio Noemi Durini, 18 anni e 8 mesi a Lucio Marzo per aver ucciso l’ex fidanzata

Fontanelle pubbliche, un patrimonio da salvaguardare: l’iniziativa parte da Torre Chianca

Pullman stracolmi che ‘tirano dritto’ alla fermata, disagi per gli studenti salentini

Abusi sessuali e droga ceduta alla figlia: condannato il padre ad oltre 4 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026