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Piano rifiuti, Napolitano accoglie il ricorso del Comune di Martignano. Mazzei(FI):’Aro da ridefinire’

by Redazione
29 Luglio 2017 13:41
in Politica
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Potrebbe clamorosamente venire ridimensionato l’intero ciclo dei rifiuti in Puglia. Eventualità da considerare, questa, in virtù dell’accoglimento del ricorso straordinario al Capo dello Stato da parte del Comune di Martignano (ricorso deciso il 16 dicembre 2014) sulla base del parere favorevole del Ministero dell’ambiente e del Consiglio di Stato. Ricorso presentato nel 2013 dall’Avv. Fritz Massa per conto dell’allora Sindaco di Martignano – e Presidente dell’Unione di comuni della Grecìa Salentina – Luigino Sergio.

Ma andiamo con ordine. Con la legge regionale n. 24/2012 la regione Puglia disciplinò l’ordinamento dei servizi pubblici locali nell’ambito del territorio e tra, questi, anche il ciclo dei rifiuti solidi urbani ed assimilati. L’art. 10 di tale legge aveva disposto che le funzioni inerenti l’erogazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto, dovevano essere svolte dagli enti locali rientranti nel perimetro degli ARO (Ambito di raccolta Ottimale) ma ad una condizione: che gli enti fossero costituiti in Unione di comuni , regolando l’attività di settore mediante un’apposita convenzione.

In data 24 settembre 2012 la Grecìa Salentina chiese alla Giunta Regionale di includere tutti i Comuni aderenti all’Unione medesima in un unico ARO. Proposta, però, disattesa dalla Regione. Più avanti, nella deliberazione regionale di perimetrazione definitiva, il Comune di Martignano fu incluso nell’ARO 2. E gli altri Comuni dell’Unione della Grecìa Salentina vennero inclusi in altri ARO, comportando così lo smembramento di fatto e di diritto dell’Unione di comuni.

“Dunque la Regione – ci scrive in una nota stampa proprio il prof. Luigino Sergio – mentre da un lato, con propria legge regionale, obbligava i Comuni a costituirsi in Unione per gestire il complesso sistema dello smaltimento dei rifiuti, dall’altro divideva le Unioni di comuni già costituite anche per questa finalità”.

Nella decisione del ricorso al Capo dello Stato si osserva infatti che ‘se il legislatore regionale subordina espressamente l’operatività dell’ARO alla circostanza che i Comuni inclusi nella sua perimetrazione si costituiscano in Unione di comuni, risulta che la perimetrazione degli ARO medesimi deve avvenire avuto riguardo alle Unioni già esistenti, se non altro per il generale principio dell’economicità dell’azione amministrativa’

Nel caso di specie tutto ciò non sarebbe avvenuto. Anzi, stando a quanto si evince nella decisione del ricorso prodotto ‘nessuna parola è stata spesa circa il motivo per il quale è stata omessa analisi delle proposte di perimetrazioni trasmesse dai Comuni, ivi compresa dunque quella trasmessa unitariamente dall’Unione di comuni della Grecìa Salentina’. Morale della favola, adesso la Giunta Regionale è tenuta ‘all’integrale riedizione dell’azione amministrativa attinente l’inclusione del Comune di Martignano mediante puntuale istruttoria e altrettanto puntuale motivazione delle eventuali cause che ostino alla sua inclusione in un ARO comune agli altri membri dell’Unione di comuni della Grecìa Salentina’.

“L’assessore Nicastro deve immediatamente intervenire e riperimetrare gli Aro sulla base delle esistenti Unioni – dichiara in una nota stampa il consigliere regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei – altrimenti come si possono fare politiche di coordinamento amministrativo!”. “È a causa di scelte sbagliate di Vendola e company che in Puglia non si chiude il ciclo dei rifiuti. Ed ora sarà tutto da rifare! E di questa colpa – conclude – non possono certo essere chiamati a rispondere i cittadini pugliesi. Paghi, invece, Nicastro e Vendola per quello che hanno combinato!”.

Tags: ricorsi
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