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L’inverno è alle porte e nelle scuole torna “l’incubo riscaldamenti”. I termosifoni saranno accesi?

by Redazione
20 Novembre 2017 10:01
in Attualità
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I meteorologici lo avevano detto: Attila avrebbe portato l’inverno in Italia che, dopo il bel tempo, ha dovuto fare i conti con le piogge, il freddo e i temporali. Alla fine, il vortice è diventato un mini-uragano che ha attaccato soprattutto le regioni meridionali, Salento compreso. Allagamenti e disagi si sono registrati in molte cittadine della provincia, sommerse dall’acqua.

Secondo le previsioni, nel weekend, il maltempo potrebbe cedere il passo all’alta pressione che tenterà di riguadagnare terreno nel Belpaese. Tornerà il caldo? Sì, ma sarà solo una piccola parentesi perché per la fine di novembre e gli inizi di dicembre farà freddo, anzi freddissimo. Si batteranno i denti. E con l’inverno alle porte, uno dei problemi che si ripresentano è quello dei riscaldamenti negli istituti scolastici.

Mentre, previsioni alla mano, si apprende di quest’altalena meteorologica, inevitabilmente il pensiero va alle scuole, le prime (ma non le uniche) a soffrire i disagi provocati dal brusco calo delle temperature. Non una domanda scontata, visti i precedenti. L’anno scorso gli studenti hanno dovuto contrastare l’ondata di freddo come meglio potevano. L’anno prima, i giovani alunni si erano ingegnati portando in aula sacchi a pelo e plaid.

Rispetto agli anni precedenti qualcosa nel sistema scolastico del riscaldamento cambierà?

L’accensione dei termosifoni, di norma, avviene proprio in questo periodo ma, al momento, i caloriferi sono “gelidi”. Quindi, le premesse per vedere scene già viste ci sono tutte: gli studenti sono pronti a scendere in strada, i genitori sono inviperiti per le condizioni vissute dai figli in classe e la Provincia, senza soldi per pagare gasolio e altre spese varie, cerca una soluzione per non lasciare più gli studenti al freddo.

Di certo, non bisognerà aspettarsi di lasciare i termosifoni accesi per tutta la giornata e in tutti gli edifici della provincia, ma almeno mettere nelle condizioni studenti e insegnanti di avere aule e ambienti riscaldati, quello sì.

Tags: disagi-scuole
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