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Processo “Filo d’Arianna” su mafia, droga ed estorsioni.  La Procura chiede cinque condanne ed un’assoluzione

by Redazione
4 Dicembre 2025 15:22
in Cronaca
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Chieste cinque condanne, per oltre 30 anni di carcere, e un’assoluzione piena, nel processo con rito ordinario relativo all’inchiesta “Filo d’Arianna”, sulle presunte attività illecite del clan Politi di Monteroni e del gruppo facente capo al presunto boss Nocera, come le estorsioni, il riciclaggio di denaro sporco, ma anche il traffico di droga, con il coinvolgimento di imprenditori e di un finanziere.

Nella giornata di oggi, dinanzi ai giudici in composizione collegiale (presidente Bianca Todaro), il pm Carmen Ruggiero della Dda ha chiesto 11 anni di reclusione per Manuele Sperti, residente a Magliano, ma anche l’assoluzione dall’accusa di tentata estorsione con metodo mafioso ai danni dell’ex sindaco di Carmiano, Giancarlo Mazzotta. Lo stesso Sperti che si trova agli arresti domiciliari, ha reso spontanee dichiarazioni, per difendersi in particolare dall’accusa di mafia. Il pm ha chiesto inoltre 13 anni e 6 mesi per Antonio Mazzotta, nato a San Cesario, ma residente a Monteroni. E ancora, 4 anni per un reato tributario, ma l’assoluzione da quello di autoriciclaggio, per Daniele Carrozzo, di Carmiano. Chiesti 2 anni e 4 mesi per Sarah Fasiello e Fernando Leo, entrambi di Porto Cesareo. Chiesta l’assoluzione per il solo Panfilo D’Angelo, residente a Lequile.

Gli imputati rispondevano a vario titolo delle accuse di associazione di tipo mafioso, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, autoriciclaggio.

Tra le parti civili compare l’ex sindaco di Carmiano, Giancarlo Mazzotta per l’episodio della  tentata estorsione con finalità mafiose, ai suoi danni, del 29 dicembre 2018, quando sarebbe stato “sollecitato” da Manuele Sperti e Pasquale Prato a versare 250mila euro a Fernando Nocera, poiché due creditori si sarebbero rivolti al presunto boss carmianese per il pagamento. L’ex sindaco è difeso dall’avvocato Paolo Spalluto. Prato e Nocera erano stati già assolti da questa accusa con l’abbreviato.

Il collegio difensivo

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Luigi e Roberto Rella, Cosimo D’Agostino, Valeria Corrado, Antonio Piccolo, Agnese Lorenzo, Giuseppe Serratì.

La prossima udienza è per il 28 gennaio, quando è prevista la sentenza.

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