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Si assenta dall’ospedale e il cartellino lo timbra l’amica, infermiera a processo assieme alla complice

by Angelo Centonze
29 Settembre 2019 10:16
in Cronaca
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Si sarebbe assentata dall’ospedale per svolgere il lavoro di badante, ma con l’inganno.

Un nuovo presunto caso di “furbetti del cartellino” sarà oggetto di approfondimento in un processo penale.

Addolorata Giannotte, 46 anni di di Salice Salentino è stata rinviata a giudizio, nelle scorse ore, dal gup Giulia Proto al termine dell’udienza preliminare. Non solo lei. Anche Palmira Vetrugno, 46enne di Novoli, ritenuta complice dell’infermiera. Entrambe dovranno presentarsi il 3 dicembre prossimo, dinanzi al giudice monocratico Maddalena Torelli. Intanto l’Asl si è già costituita parte civile con l’avvocato Alfredo Cacciapaglia. La Giannotte è difesa dall’avvocato Luigi Covella. Invece, la Vetrugno è assistita dal legale Francesco Tobia Caputo. Rispondono dell’ipotesi di reato di truffa aggravata e potranno ora dimostrare la propria estraneità alle accuse nel corso del dibattimento.

Inoltre, la Giannotte in passato è stata già denunciata per reati dello stesso tipo, per i quali fu licenziata e dovette affrontare anche un processo.

L’inchiesta

L’episodio contestato si sarebbe verificato la mattina del 2 settembre del 2013. Secondo l’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Alessandro Prontera, si sarebbe assentata dal Poliambulatorio di Campi Salentina, per eseguire una prestazione professionale a pagamento durata circa un’ora, presso una sua paziente di Guagnano. Poco dopo, l’infermiera venne fermata dai carabinieri per un controllo. A quel punto decise di telefonare alla Vetrugno, un’ausiliaria specializzata in servizio presso la Farmacia dell’ospedale territoriale di Campi Salentina. Chiese infatti a quest’ultima di timbrarle il cartellino in uscita, per poter così giustificare l’assenza dall’ospedale. In realtà, dagli accoramenti investigativi condotti dai carabinieri della sezione NAS di Lecce, sarebbe emersa un’altra verità. L’infermiera avrebbe consegnato il proprio cartellino magnetico all’amica la sera precedente. Il giorno dopo, la Vetrugno avrebbe timbrato il cartellino della Giannotte, sia in entrata (intorno alle 7.24) che in uscita verso le 10.00, dopo aver ricevuto la chiamata dell’amica.

Tags: truffa-aggravata
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