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Quando la notte l’aria diventa irrespirabile, gli abitanti di Merine e Lizzanello non ne possono più. E il sindaco interviene

by Alina Spirito
9 Ottobre 2017 10:49
in Attualità
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“Non se ne può più. Una notte siamo stati addirittura costretti, con un caldo asfissiante, a chiudere le finestre e accendere i condizionatori d’aria, perché dalle finestre entrava una puzza di plastica bruciata o di non so cosa altro”. A parlare è un abitante di Lizzanello, sulla via che collega il comune salentino alla sua frazione Merine.

Il problema è sentito da tutti e qualcuno dice “Che aria respiriamo durante le ore notturne? Che aria respirano i nostri figli?”. Insomma, nel territorio di Lizzanello e Merine al calar della sera si alzano fumi, con annesse emissioni odorigene che troppo spesso rendono l’aria irrespirabile.
 
“Non nascondiamoci dietro a un dito, non sono pochi coloro che – soprattuto d'estate – nelle campagne, col favore del buio, appiccano incendi a sterpaglie e quant’altro. Il tutto in piena violazione della Normativa. Su cosa prenda fuoco, poi, non si ha certezza. L'inverno si deve far conto pure con le emissioni di camini e comignoli”.
 
Un disagio, insomma, che ben conoscono anche i vicini abitanti del comune di Cavallino, avendo – tra le altre cose – a due passi l’impianto di biostabilizzazione: quando spira vento di Scirocco la puzza di spazzatura è quasi intollerabile! Per rendersene conto basta percorrere la SS275 all’altezza dell’Ipermercato Conad o vie limitrofe.
 
La nostra redazione ha raccolto le lamentele dei cittadini, molti ci hanno scritto chiedendo aiuto. E Leccenews24 ha chiesto lumi al sindaco di Lizzanello, Fulvio Pedone, il quale ha prontamente risposto.
 
“Per le puzze relative a combustione la prossima settimana depositerò un esposto a mia firma al Noe, in Procura e all'Arpa”, insomma il primo cittadino – in qualità di prima autorità responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio – è sul piede di guerra poiché dell’entità del disagio che oggi raccontiamo ne è pienamente a conoscenza.
 
“Per le questioni odorigene connesse all'impianto di Cavallino – prosegue Pedone – abbiamo attivato con l'Ufficio Ambiente ed un consulente esterno l'istruttoria propedeutica ai provvedimenti necessari. Stiamo approfondendo anche la questione relativa alla ex Saspi e alle falde”. Un lavoro a tutto tondo volto alla tutela dell’Ambiente e della Salute dei cittadini, quindi. Si attendono i risvolti.

Tags: ambiente
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