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Ragazzi, occhio alle meduse dei mari salentini. Ecco cosa fare dopo le punture

by Paolo Panico
23 Agosto 2017 16:29
in Attualità
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Gli effetti del caldo torrido portato da “Acheronte” si riversa sui bagnanti anche in maniera indiretta. Afa? Disidratazione? Certamente rappresentano dei sintomi preoccupanti. A ciò, inoltre, bisogna aggiungere un altro aspetto, per così dire, “pungente”. Torna infatti l'allarme meduse nel mare che bagna il basso Adriatico. I bagnanti stanno continuamente segnalando una forte presenza di meduse nelle acque italiane, specie a ridosso della costa che, pare, stia rovinando la giornata di vacanza a più di qualcuno.

Non si può certo parlare di invasione, ma di numeri in aumento sì. Le meduse, a partire dalle giornate più calde di questa estate 2015, avrebbero cominciato a spingersi verso il bagnasciuga ed è diventato quasi normale vederle nelle acque poco profonde mentre si nuota. Le motivazioni dietro a tale aumento non  risultano ancora chiare. Né tantomeno si possiedono dati certi. E comunque parliamo di un fenomeno presente ogni anno in coincidenza del periodo della stagione balneare.

Ma che “colpa” hanno queste meduse? Semplicemente, rilasciano sostanze urticanti che provocano una reazione infiammatoria acuta caratterizzata da eritema, gonfiore, vescicole e bolle, accompagnata da bruciore e sensazione di dolore. Il tutto più o meno persistente a seconda della vicinanza del ‘contatto’.Queste le tre nuove specie che popolano i nostri mari: la Phyllorhiza punctata che viene dal Canale di Suez, la Drymonema dalmatinum, con un diametro anche di un metro, la Mnemiopsis leidyila, che vive sul fondo del mare con i tentacoli verso l'alto.

Poche, ma utili “regole d’oro” in caso di contatto con le meduse, segnalateci dallo “Sportello dei Diritti” presieduto dall’avvocato Giovanni D’Agata:

  • Non strofinare bocca e occhi
  • Usare acqua di mare e disinfettare con bicarbonato, niente acqua fredda o ghiaccio
  • Non grattare la zona ustionata (in quanto si accelera la sostanza tossica)
  • Evitare impacchi con aceto o ammoniaca
  • Non rimuovere i frammenti dei tentacoli della medusa utilizzando pinzette, bensì con le mani
  • Il rimedio migliore è un gel astringente al cloruro d'alluminio, utile anche per le punture di zanzara.
  • Evitare pomate cortisoniche o antistaminiche.

Lo stesso Giovanni D’Agata, inoltre, invita i bagnanti a prestare la massima attenzione rivolgendosi nei casi di contatto più eclatanti e dolorosi presso i punti di primo soccorso presenti nelle località balneari. “Sarebbe il caso quindi – ci scrive in una nota stampa – che i  Comuni  e gli stabilimenti balneari provvedessero a segnalare la presenza di meduse con appositi  cartelli che avvisano di fare molta attenzione al momento di entrare in acqua”. Ad inizio stagione, la redazione di Leccenews24.it ricevette diverse segnalazioni a riguardo. 

Tags: rischio-infezioni-sulle-spiagge
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