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Salviamo il ‘gigante di Alliste’, gli innesti per combattere la Xylella. Tra gli ulivi anche l’europarlamentare Bovè

by Redazione
23 Agosto 2017 17:05
in Attualità
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Quest’oggi doveva arrivare nel Salento, Vytenis Andriukaitis commissario UE alla Salute. Sì, perché l’Unione Europea vuole toccare con mano, insomma, vuole capire e non rimanere lontana da quella che si sta rivelando una strage, per un contagio che potrebbe non rimanere in Puglia, visto che, come già è stato più volte sottolineato dagli esperti, il batterio è arrivato da oltre confine, probabilmente a causa dell’importazione di altre piante dal Sud America.

E’ un territorio in difficoltà, il Salento, con imprenditori agricoli pesantemente colpiti, prima dal piano a firma del Commissario governativo, Giuseppe Silletti, che ha previsto le eradicazioni, poi il blocco delle esportazioni deciso dall’Unione Europea. Una situazione che va costantemente monitorata e mai lasciata sotto silenzio perché ne va dell’economia di una terra, del futuro delle piante più antiche che sono l’orgoglio nostrano.

Ma oggi, tra gli ulivi c’è José Bové, europarlamentare francese dei Verdi Europei, ospite della Voce dell’Ulivo, come testimonial d’eccezione dell'evento durante il quale si effettuerà l’innesto di gemme di Leccino sull’ albero millenario di Ogliarola.

Questo tentativo, messo in campo dall’associazione, ha l’intento di salvare l’albero plurimillenario conosciuto come “il gigante di Alliste”. La manifestazione vuole essere l’emblema di quella volontà disperata di salvare i nostri alberi secolari nel rispetto dell’ambiente, e allo stesso tempo rappresenta una speranza concreta di cambiare il destino del nostro territorio.

La Voce dell’Ulivo da sempre vuole far sentire il parere degli agricoltori che hanno rilevato come la pratica agronomica dell’innesto sia stata già utilizzata da più di un anno e sino ad oggi risultata efficacie. Infatti, tutti gli innesti di varietà Leccino e Frantoio, effettuati su piante di Ogliarola/Cellina seriamente danneggiate da Co.Di.Ro., risultano tuttora integri ed in ottimo stato vegetativo. L’innesto, utilizzando gemme delle varietà che fino ad oggi sembrano non mostrare la tipica sintomatologia da Co.Di.Ro., consente di sfruttare uno dei mezzi di autodifesa della pianta stessa, rappresentato dalla capacità di compartimentalizzazione vascolare.

Insomma, ci spiegano, la pianta grazie ad un nuovo apparato fogliare potrebbe produrre cerchie legnose attive più velocemente rispetto alla colonizzazione radiale del legno da parte del patogeno, sviluppando un sistema di compartimentalizzazione dei vasi già infetti, nel tentativo di isolare funghi/batteri e di limitarne la diffusione in tutte le direzioni.
 
Gli esperti sostengono che la capacità dell’albero di attivare tutti i tipi di barriere atte a bloccare la diffusione dei patogeni al suo interno sicuramente è una caratteristica genetica, ma altrettanto importante è il ruolo che gioca l’integrità del suo apparato fogliare, della sua vitalità e dell’equilibrio ambientale in cui vive.

Oggi si vuole lanciare, quindi, l’ennesimo messaggio alle istituzioni affinchè “colgano il valore delle nostre osservazioni, come quelle già fatte in merito alla probabile tolleranza/resistenza delle varietà Leccino e Frantoio, ribadendo la necessità che l’ultima parola venga espressa da parte della comunità scientifica” concludono dalla Voce dell’Ulivo.

Insomma, questa mattina un po’ di Unione Europea nel Salento c’è, pur se non si tratta del Commissario alla Salute. Un’ Unione europea che è vista un po’ come matrigna, alla luce anche dell’ultimo decreto che prevede finanziamenti a favore degli agricoltori colpiti dal disagio, ma soltanto se si tratta di aziende in fase di riconversione o con dipendenti.
 
Com’è ovvio, gli agricoltori non ci stanno, con loro i sindacati. Questa mattina  i segretari territoriali Salvatore Greco, Antonio Gagliardi e Mauro Fioretti rispettivamente della Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil di Lecce hanno invitato i giornalisti a partecipare alla conferenza stampa unitaria presso la sala conferenze della Cgil in via Merine, 33 a Lecce. Faro puntato quindi sull’iniquità delle decisioni di Bruxelles che non guarda ai piccoli imprenditori e ai danni subiti dagli stessi. 

Tags: emergenza-xylella
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